7 modi in cui rispondere alla domanda “Cosa fai a Capodanno”

Non so se siano peggio i parenti che ti chiedono a Natale quando ti sposi o gli amici single e zecche che ti chiedono cosa fai a Capodanno a partire dal giorno di Ferragosto. Dovete essere pronti, il trucco per non ritrovarsi invischiati in veglioni noiosi fatti di gente ubriaca e improbabili vestiti di lustrini e logorroiche cene con amici single e depressi (o con coppie con bambini indiavolati) che cercano solo qualcuno su cui riversare la loro tristezza è quello di avere pronta una risposta brillante. Non provate a dire la classica frase “Ma, pensavo di starmene tranquillo a casa a farmi gli affari miei…”: vi tormenteranno per cercare di convertirvi al loro discutibile modo di divertirsi a Capodanno.

Fuggite dagli amici che vi chiedono: "Cosa fai a Capodanno?"
Fuggite dagli amici che vi chiedono: “Cosa fai a Capodanno?”

Inoltre avere la risposta pronta è utile anche nei confronti dei simpatici amici vanagloriosi che ti chiedono cosa fai non perché ti stanno tendendo un agguato e vogliono strapparti la promessa di trascorrere il Capodanno da loro, ma perché vogliono vantarsi del fatto che loro saranno in qualche sperduta meta esotica. Con faccia di bronzo, chiedetegli se si sono procurati il necessario per la diarrea del viaggiatore e provate a propinargli una delle seguenti risposte (lo so, sono ironiche e assurde, ma quando ci vuole ci vuole):

1) Devo prepararmi all’Apocalisse: zombie, meteorite, slittamento dell’asse terrestre, quella che preferite. Dite chiaramente che l’antica profezia di Zuang Tse Tse ha predetto la fine del mondo, per cui dovete preparare le scorte e lo zaino da Apocalisse, non avete tempo da perdere

2) Filippica sulla festa commerciale: preparate per tempo un lungo sermone sul fatto che Capodanno sia una festa commerciale (in stile Halloween), allargate il discorso al consumismo, alle multinazionali, all’effetto serra, al ritorno dei Marò e per buon mercato non dimenticate le scie chimiche, Renzi e Padre Pio. Il discorso deve essere lungo, noioso e articolato, chiaro memento di cosa attende il malcapitato che vi ha invitato nel caso decidesse di partecipare al Capodanno con voi

3) Abbuffata vegan/abbuffata di carne: se il vostro interlocutore è vegan, spiegategli con un sorriso a 32 denti che state preparando un’abbuffata di salumi e carne alla brace mai vista prima, state arrostendo qualsiasi essere vivente e non vi capiti davanti e che per l’occasione è bandita qualsiasi cellula vegetale. Se il vostro interlocutore è carnivoro, spiegategli con dovizia di dettagli che state preparando un menu rigorosamente vegan, macrobiotico, fruttariano e infarcitelo di alcuni dei discorsi del punto 2, quindi effetto serra, etica dell’ambiente…la fuga è assicurata

4) Devo stare a casa con il mio cane, gatto, pesce rosso…: è molto pauroso, si spaventa con i botti e quindi siete obbligati a stare a casa con lui. No, non possono venire loro da voi perché l’animale in questione odia tutto il resto del genere umano e gli farà la pipì addosso e li morderà, oltre al fatto che è affetto da una strana malattia che ancora non si sa se è contagiosa per le persone, la Malandrite acuta può essere terribile

5) Devo seguire un seminario sulla Corazzata Potemkin: anzi, altro che seminario, maratona con visione integrale in lingua originale sottotitolata in polacco perché non avete trovato la versione in swaili. Vuoi aggregarti?

6) Devo andare a caccia di lucciole: come, non ci sono lucciole in inverno? Ecco perché finora non le ho mai trovate. Ma sono sicuro che persistendo ce la farò, vuoi venire come me al freddo, in mezzo ai boschi, infangandoti tutto, rischiando di essere presi di mira da un cinghiale a cercare lucciole?

7) Vorrei tanto, però ultimamente sento qualche doloretto qui e là, non vorrei mi stesse per venire la febbre: malessere del tutto fittizio che casualmente vi verrà proprio la mattina del 31, mimate una febbre con Ebola per giustificare quanto siete contagiosi e la relativa impossibilità nel venire perché non state in piedi e contagereste tutti. Se l’irriducibile non è convinto e vuole passare a trovarvi, peggio dell’influenza normale, c’è l’influenza intestinale. Descrivetegli nel dettaglio il tipo di vomito e di diarrea che vi ha colpito, non lesinate i particolari più disgustosi e dovreste scoraggiare anche i più insistenti. Mimate anche dei conati di vomito al telefono

Foto: Flickr

di Laura Seri