A cosa serve un tablet da polso?

 

Dopo gli occhiali ipertecnologici e gli orologi da polso che promettevano di cambiare il nostro modo di utilizzare la tecnologia, ecco che dal settore hi tech arriva un’altra novità che fa parte di quella wearable technology che va tanto di moda ultimamente e che pare essere proprio il futuro dell’hi tech. Stiamo parlando di Rufus Cuff, il primo tablet da polso. Ma a cosa può servire un tablet sempre a portata di mano? Beh, per chi ci lavora una bella comodità, anche perché è in grado di interagire con i nostri dispositivi.

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Rufus Cuff

Rufus Cuff è un mini tablet Android con schermo da 3,2 pollici, che si indossa al polso proprio come un orologio. E in effetti è un orologio, ma anche un tablet e un portafoglio elettronico. E’ compatibile con i dispositivi Apple e a un design decisamente futuristico e fantascientifico: sembra uno di quegli aggeggi che danno solitamente in dotazione a James Bond!

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Rufus Cuff in diversi colori

L’azienda produttrice lo definisce come un comunicatore da polso, con cinturino in silicone, waterproof e disponibile in otto colori a scelta. Non sappiamo quanto duri la batteria, ma promettono che non morirà presto come fanno ogni giorno i nostri smartphone. Il mini tablet ha un microprocessore TI Cortex A9 e fino a 64 GB di memoria di archiviazione, si collega a internet con il wifi e allo smartphone o ai dispositivi domotici con il bluetooth.

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Il cinturino è in silicone

Ma non finisce qui: potete videochiamare, telefonare e fare molto altro ancora. Insomma, il futuro è al nostro polso e con un solo accessorio possiamo sfruttare le potenzialità di smartphone, smartwatch, braccialetti fitness, portafogli elettronici e tablet, ovviamente!

Il futuro è la tecnologia indossabile? Pare proprio di sì:

di Redazione