Chi è Kazuo Ishiguro, vincitore del Premio Nobel 2017 per la Letteratura

Kazuo Ishiguro ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura 2017. Chi, diranno molti di voi? Ed effettivamente è quello che abbiamo pensato anche noi, ma, a dire il vero, scommettiamo che in realtà conoscete alcune delle sue opere, magari non perché le avete lette, ma perché avete visto le trasposizioni sul grande schermo? Kazuo Ishiguro è appassionato di cinema e il cinema lo ama, perché spesso lo scrittore giapponese, cresciuto in Inghilterra (ha lasciato il Giappone a 5 anni), è stato preso come spunto di ispirazione per grandi film.

Sono due i film che sono stati tratti dai romanzi del vincitore del Premio Nobel 2017 per la Letteratura: il più famoso di tutti è Quel che resta del giorno (1993) di James Ivory, con protagonista Anthony Hopkins nei panni di un maggiordomo nel periodo che porta alla seconda guerra mondiale. Tutto cambierà quando arriva una nuova domestica, interpretata da Emma Thompson.

Il secondo film tratto da un romanzo di Kazuo Ishiguro è Non lasciarmi (2010) di Mark Romanek, un film che è un po’ fantascientifico e che piace molto agli appassionati del genere. In realtà ci sarebbe anche una terza collaborazione, con Ivory per la realizzazione di un film basato su La Contessa Bianca.

Ma quali sono gli altri libri scritti dallo scrittore inglese, originario del Giappone e classe 1954? Tra i romanzi ricordiamo Un pallido orizzonte di colline (A Pale View of Hills, 1982), Un artista del mondo fluttuante (An Artist of the Floating World, 1986), Quel che resta del giorno (The Remains of the Day, 1989), Gli inconsolabili (The Unconsolable, 1995), Quando eravamo orfani (When We Were Orphans, 2000), Non lasciarmi (Never Let Me Go, 2005), Il gigante sepolto (The Buried Giant, 2015).

Ma l’autore ha scritto anche diverse sceneggiature: A Profile of Arthur J. Mason (Original Screenplay for Channel 4 – 1984), The Gourmet (Original Screenplay for the BBC; the script was later published in Granta 43 – 1987), La musica più triste del mondo (Original story – 2003), La contessa bianca (Original screenplay – 2005).

E, infine, alcune storie di fantasia: “The Summer After the War” (Granta 7, 1983), “A Family Supper” (in Firebird 2 : Writing Today, 1983), “A Village After Dark” (The New Yorker, 2001), Notturni. Cinque storie di musica e crepuscolo (Faber and Faber, 2009).

di Redazione