Come combattere i postumi di una sbronza

Probabilmente il Capodanno (insieme alla Pasquetta) è una delle feste più alcoliche dell’anno, in cui una sbronza è praticamente assicurata.
Prima di fornirvi qualche rimedio utile per affrontare la sbronza del primo gennaio, è importante capire cosa succede al nostro corpo quando siamo ubriache.

L’etilismo acuto è uno stato fisiologico indotto dall’eccesivo uso di sostanze alcoliche: quando il nostro fegato non riesce più a metabolizzare l’alcool con la stessa velocità con cui noi lo ingeriamo, questo si va a depositarsi nel sangue, rendendoci ubriachi. In questo disperato processo di metabolizzazione dell’alcool il nostro corpo si disidrata, la glicemia cala e perdiamo elettroliti e sali minerali preziosi, oltre a soffrire di irritazione della mucosa gastrica, che causa nausea e vomito.

Cosa fare

Per prima cosa è necessario bere molto: prima di andare a dormire dopo aver festeggiato bevete (lentamente) un paio di bicchieri d’acqua.

Una volta svegli è necessario reintegrare tutti i componenti persi attraverso cibo e bevande, anche se doveste avere ancora un fortissimo senso di nausea, perché non mangiare è peggio. Per combattere il senso di nausea potete provare a bere un infuso di limone e radice di zenzero fresca, o molto più semplicemente mangiare un paio di fette biscottate o un cibo secco che asciughi lo stomaco.

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Mangiate qualcosa di asciutto

Per reintrodurre sali ed elettroliti chiedete aiuto a frutta e verdura: avocado, albicocche secche e banane se volete stare sul dolce e fagioli, sedano e broccoli se avete voglia di salato.

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Favorite frutta e verdura

Se vi svegliate tardi e passate direttamente al pranzo, uova e salmone sono perfetti: le uova aiutano la disintossicazione (grazie a calcio, vitamina D e acetilcolina contenuti nel tuorlo), mentre il salmone, oltre a essere un’ottima fonte di grassi buoni (omega 3 e 6), è ricco di amminoacidi essenziali e vitamina B-12.

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Le uova fanno miracoli!

Cosa non fare

Ovviamente esistono anche severi NO a cui dovete pensare. Per prima cosa scordatevi di mischiare alcool e farmaci, specialmente antidolorifici: medicine e alcolici sono un cocktail addirittura letale, quindi se  volete salvaguardare il vostro fegato (visto che fino adesso non lo avete fatto troppo bene) mi spiace ma dovrete fare i conti con il malessere generale senza aiuto farmacologico.

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Niente medicine

Altra pessima idea, meno rischiosa ma pur sempre pessima, è quello di ingerire bevande nervine, ovvero tutte quelle bevande i cui principi attivi agiscono sul sistema nervoso centrale. Stiamo parlando quindi di caffè, e cioccolata, ma anche di Cola (che contiene alte dosi di xantina, presente nella caffeina) ed energy drink: queste bevande irritano la mucosa gastrica e favoriscono un’eccessiva diuresi (necessario nel processo di disintossicazione, ma che, se non controllata, aumenta ancora di più il rischio di disidratazione). A un espresso o una Red Bull potete sostituire qualche sorso di integratori sportivi come il Gatorade.

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Anche se vi tenta, niente caffè

Quando la situazione è grave

Ovviamente c’è sbronza e sbronza e può capitare che un bevuta in allegria si trasformi in qualcosa di molto serio e pericoloso. Nella speranza che non vi succeda, è necessario che voi sappiate come soccorrere una persona affetta da intossicazione acuta da alcool.

Per prima cosa tenetela al caldo, poiché l’alcool presente nel sangue favorisce la vasodilatazione dei vasi sanguigni e provoca una conseguente dispersione di calore corporeo.

Cercate anche di tenerla ferma e tranquilla: come dicevamo la metabolizzazione dell’alcool porta a un abbassamento glicemico e alla disidratazione, quindi un’eccessiva attività fisica indotta dall’euforia della sbronza può aggravare la situazione.

Se la situazione è pericolosamente grave e la persona che state soccorrendo ha perso i sensi chiamate tempestivamente il pronto intervento e assistetela durante l’arrivo dei soccorsi: mentre aspettate l’ambulanza stendete la persona su un fianco e assicuratevi che le vie respiratorie non siano compromesse dai reflussi gastrici.

Augurandoci che passiate delle buone feste, ricordate: bevete responsabilmente!

 

Credits: vox.com, australiannationalreview.com, gloricetta.blogspot.com, meteoweb.eu, espress451.files.wordpress.com, news1130.com, avokjournal.com, iflscience.com

di Giordana Moroni