Come eliminare la muffa dalle pareti

Soprattutto d’inverno la muffa è una tragedia in casa. I panni fuori non si asciugano e veniamo colte dalla tentazione di farli asciugare in casa. Peccato che così facendo aumentiamo l’umidità dell’ambiente e favoriamo l’insorgenza delle muffe. Mettiamoci anche lo scarso ricambio dell’aria, fa freddo e non abbiamo voglia di aprire spesso le finestre, per cui il danno è fatto. Tutto parte da un minuscolo puntino nero che nel giro di qualche giorno diventa una chiazza nerastra enorme.

C'è della muffa in questo bagno!
C’è della muffa in questo bagno!

Se la muffa è legata alla rottura di un tubo nell’acqua, oltre alla macchia nera dovreste vedere delle chiazze di acqua e delle chiazze di umidità intorno. In questo caso temo che togliere la muffa non serva a niente: avete urgente bisogno di un idraulico.

Ma se la muffa è provocata da un’eccessiva umidità nell’ambiente, allora il discorso cambia. Tipicamente si forma vicino alle finestre, dove i vetri fanno condensa, ma può comparire in qualsiasi punto umido della casa, soprattutto in bagno.

La prima cosa da fare è eliminare la muffa. Potete comprare gli appositi detergenti oppure realizzarne uno fai da te.  In uno spruzzino dovete mettere 750 millilitri di acqua, 2 cucchiai di bicarbonato di sodio e 2 cucchiai di sale fino. Fate sciogliere e poi aggiungete 2 cucchiai di acqua ossigenata. Spruzzate sulla parte interessata e con una spugna eliminate ogni traccia di muffa.

Confesso che una volta non avendo in casa bicarbonato, mi sono limitata  a usare l’acqua ossigenata pura: era un muro bianco e ha funzionato perfettamente. Togliete tutta la muffa e poi fate asciugare bene. Questa volta tenete le finestre aperte.

Se la muffa ha danneggiato il colore della parete, allora toccherà poi anche ritinteggiare, possibilmente scegliendo dei colori antimuffa. Diciamo che ne riducono un po’ la formazione. E prevenite: non asciugate i panni in casa, aprite di più le finestre e usate i deumidificatori in inverno.

Foto: By MillipedOwn work, CC BY-SA 3.0, LinkFlickr

di Laura Seri