Come gestire l’ansia delle troppe cose da fare con la tecnica del Kanban giapponese

 

E’ un mondo frenetico, nel quale abbiamo sempre più cose da fare. E noi donne, chissà perché, abbiamo sempre una mole di lavoro doppia, se non tripla, rispetto ai nostri amici maschietti. Siamo sempre di corsa, non abbiamo nemmeno il tempo per respirare o per fare una telefonata a un’amica cara per trovare un po’ di conforto nella sua voce. Se ci rivediamo in questo quadro, allora soffriamo dell’ansia da troppe cose da fare. Vi ritrovate in questa descrizione? Sappiate che esiste una tecnica giapponese per riuscire a respirare un po’ meglio e a trovare il tempo anche per noi.

Tecnica Kanban
Tecnica Kanban

Cos’è l’ansia da troppe cose da fare? Ci sentiamo sempre stanche, abbiamo paura di non riuscire a fare tutto quello che dobbiamo, siamo sempre di corsa e non ci fermiamo mai, abbiamo sempre il timore di non riuscire ad avere il giusto controllo sulle cose da fare e, ovviamente, soffriamo di sensi di colpa, perché siamo convinte che, organizzandoci meglio, potremmo persino fare di più.

Per non soffrire più di questo tipo di ansia e riprendere in mano le nostre vite, vi presentiamo la tecnica del Kanban giapponese. E’ un metodo ereditato dai giardini nipponici, dove dei cartelli ci suggeriscono di visitare quei luoghi in un numero ristretto di persone, per evitare il sovraffollamento e goderci meglio lo spettacolo. Questa tecnica applicata nella nostra vita ci permette di gestire il lavoro.

Non è una semplice lista delle cose da fare!
Non è una semplice lista delle cose da fare!

Dovremo fare semplicemente tre liste: le cose da fare, le cose che stiamo facendo e le cose che abbiamo fatte. Possiamo usare dei post it o lavagnette per avere sempre a portata di mano il quadro della nostra giornata. In questo modo possiamo visualizzare tutto il lavoro, quello che stiamo facendo, quello che è da fare e anche quello che abbiamo già fatto, così da sentirci gratificate per le mansioni già portate a termine. Inoltre ci permette anche di capire la mole del lavoro attuale, per non sovraccaricarci troppo di mansioni.

di Redazione