Cos’è la realtà aumentata e come funziona

 

Oggi si parla tanto di realtà aumentata, ma sappiamo tutti che cos’è? Utilizziamo la definizione di Wikipedia per definire la realtà mediata dall’elaboratore in inglese augmented reality o AR: “l’arricchimento della percezione sensoriale umana mediante informazioni, in genere manipolate e convogliate elettronicamente, che non sarebbero percepibili con i cinque sensi“. Ok, abbiamo capito che cos’è, ma in pratica come viene sfruttata questa particolare tecnologia e quali sono gli esempi più famosi?

La realtà aumentata
La realtà aumentata

Il termine augmented reality appare nella letteratura addirittura negli anni Quaranta del Novecento, quando si parlava della possibilità futura di poter leggere con una schermata i dati riguardanti la persona che si aveva di fronte. La tecnologia, però, si è diffusa solo a partire dalla fine degli anni Ottanta, mentre negli anni Novanta abbiamo visto le prime visioni coerenti. Nel duemila, con internet, la geolocalizzazione e smartphone e tablet si è diffusa maggiormente.

Di sicuro il progetto di realtà aumentata più discusso è stato quello legato alla tecnologia dei Google Glass, progettati dal team X Lab di Google e che altro non sono che degli occhiali da indossare per visualizzare nel campo visito informazioni e dati. Anche Microsoft ha proposto il suo gioiellino, i Microsoft HoloLens, che ci permettono di visualizzare ologrammi nell’ambiente circostante tramite un particolare display.

Altri tentativi di portare il virtuale nella realtà sono i Sony SmartEyeglass, ma pensiamo anche al fenomeno Pokemon Go o al catalogo in realtà aumentata di Ikea: sono tutti esempi delle possibili applicazioni, che spaziano dall’arredamento al divertimento, dai videogame alla medicina, dalla gestione delle emergenze e molto altro ancora. Persino il make up!

di Redazione