Dimmi come mangi e ti dirò come fai sesso

Sarà un buon amante? Sarebbe bello avere la risposta pronta a una domanda del genere, ma spesso, purtroppo, andiamo incontro a delusioni davvero scottanti sull’argomento! Il macho che a letto si rivela una “femminuccia” o l’intellettuale radical chic che non va oltre la posizione del missionario o ancora il tipo dolcissimo che improvvisamente si scopre appassionato di bondage e pretende di legarci al letto. Può davvero capitarci di tutto se non siamo preparate a dovere.

Ma ecco la buona notizia: c’è un modo per capire prima se il tipo che stiamo frequentando sarà un buon amante o meno ed è semplicissimo, basta infatti guardarlo mangiare! La relazione tra il cibo e il sesso c’è sempre stata, è vero, ma una ricerca ha messo in evidenza una serie di correlazioni tra le abitudini alimentari e quelle sessuali. In parole povere, se studiamo come il nostro uomo si rapporta col cibo, scopriremo anche quale sarà il suo approccio sotto le lenzuola.

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Come mangia il nostro lui? Facciamoci caso e scopriremo come si comporta sotto le lenzuola.

I consigli

Sul rapporto tra cibo e sesso ci sono dei consigli generali per leggere il comportamento di un ipotetico amante.

Chi tende a mangiare come se non ci fosse un domani, di solito brucerà le tappe anche a letto, senza contare che arriverà con la pancia davvero troppo piena!

Chi invece ingurgita qualsiasi cosa senza fare nemmeno caso agli ingredienti, probabilmente si rivelerà un amante frettoloso e questo sappiamo bene che non piace a noi donne.

I maniaci dell’alimentazione equilibrata sono quasi i peggiori: ricordate Furio di Bianco, Rosso e Verdone? Ecco, vi presentiamo l’amante metodico, freddo e senza un minimo di inventiva.

Su chi puntare? Su chi mangia lentamente, facendo attenzione a cosa sta gustando, scegliendo con cura di cosa cibarsi. Questo è l’amante che vogliamo donne!

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Il mitico Harry ti presento Sally e la famosa scena della simulazione dell’orgasmo femminile: ottima relazione tra cibo e sesso.

La ricerca: i quattro profili del sesso

Dicevamo che una ricerca scientifica ha dimostrato il legame tra il cibo e il sesso, ebbene la stessa ricerca ha anche tracciato quattro profili ben precisi di amanti e commensali, che si basano sul pensiero di Jung e utilizzano i quattro elementi naturali.

1. L’amante infuocato

Qui c’è da divertirsi signore, la categoria “fuoco” è per gli amanti carismatici, creativi, che amano prendere iniziativa. Sono anche i più curiosi, che assaggiano e amano i sapori forti. Mangiano in piedi, quando capita. C’è un però, ahinoi, i focosi a letto vogliono tutto e subito e spesso si spengono con la stessa rapidità con cui si sono accesi. Il divertimento è assicurato, ma siamo avvertite: godiamocela prima che si spenga il fuoco!

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2. L’amante leggero

La seconda tipologia è quella dell’aria. Questo amante è leggero, libertino, non ingoia facilmente impegni prestabiliti. Quest’uomo è sicuramente curioso, ama cambiare ma è anche un po’ incostante e sfuggente. A tavola sicuramente sarà un amante del cibo più insolito, di quelli che osano accostamenti coraggiosi. Ma attenzione girls: l’amante leggero sparisce se il gioco si fa pensante!

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3. L’amante accomodante

Siamo alla terza categoria di amanti: l’acqua. Liquido, mutevole e difficile da prendere, questo tipo di amante sia sul cibo che sul sesso prenderà la forma del partner pur di mantenere l’armonia della coppia. A letto, quindi, sarà dolce e premuroso. Non male insomma, unica pecca la poca personalità!

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4. L’amante razionale

La quarta e ultima tipologia è quella della terra. Prepariamoci a un amante con i piedi ben piantati sul pavimento, quindi, concreto, razionale che non ama particolarmente le avventure. Il cibo per lui vuol dire compagnia e va alla ricerca di rapporti stabili. Da cosa lo riconosciamo? A tavola non è tipo da antipasti, ma da piatto forte! Aspettiamoci lo stesso a letto però. La buona notizia è che la portata unica la gusta con grande piacere!

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Bene signore, ora non resta di capire a quale categoria appartenga il nostro lui e magari facciamoci una domandina anche su noi stesse!

di Fabiana Pellegrino