Ecco perché ci sono state 3 scosse in 1 ora

La terra è tornata a tremare nel Centro Italia: a partire dalle 10.24 sono state registrate diverse scosse, con epicentro nella zona tra il Lazio e l’Abruzzo. In una sola ora, dalle 10.24 alle 11.25 la terra ha tremato per tre volte e altre scosse sono state nettamente avvertite dalla popolazione anche alle 14.33, con terremoti con magnitudo fino a 5.5 che sono stati sentiti anche a Roma, Firenze, Napoli, Rimini. La popolazione, già duramente colpita dalle scosse di agosto e ottobre, ora fa i conti con un nuovo sciame sismico e, come se non bastasse, anche con gelo e neve. Ma come mai ci sono state così tante scosse nel giro di un’ora?

Le scosse del 18 gennaio 2017

A rispondere a questa domanda è Carlo Meletti, responsabile del Centro di pericolosità sismica dell’Ingv, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia:

Si è attivata la parte meridionale della faglia sismica che aveva causato la sequenza di Amatrice del 24 agosto 2016. E’ la cosiddetta faglia di Campotosto, che aveva registrato delle scosse dopo il terremoto dell’Aquila del 2009, sempre di magnitudo leggermente superiore a 5. E che nelle settimane scorse era tornata a far registrare dei tremori. Questo piccolo sciame era in diminuzione, ma avevamo comunque avvertito il Dicomac, il centro di coordinamento della Protezione Civile, che non potevano essere esclusi nuovi terremoti in quella zona“.

L’esperto sottolinea che non c’è nulla di strano nelle tre scosse di magnitudo superiore a 5 gradi così ravvicinate: è un comportamento che può capitare durante i terremoti e pare che le successive siano solo scosse di assestamento.

Sono sicuramente terremoti tutti allineati lungo una stessa linea di faglie che parte dall’Aquila e arriva verso Visso e Ussita. Ma non parlerei di effetto domino perché da Amatrice la sequenza di scosse si è spostata prima verso nord, poi è tornata a sud verso Norcia, nelle settimane scorse aveva dato degli eventi verso Montereale e Pizzoli e ora ha colpito di nuovo verso L’Aquila. Di sicuro in quella zona c’è un sistema che continua a essere perturbato. A Campotosto si è attivato un nuovo segmento. Ma dal punto di vista sismologico tutti questi sismi hanno caratteristiche simili: stessa profondità e stessa dinamica. D’altronde anche dopo la sequenza di Umbria e Marche nel ’97 ci furono terremoti di magnitudo superiore a 5 anche sei mesi dopo la scossa principale“.

Non dimentichiamoci mai cosa fare in caso di terremoto!

Fonte: Repubblica, foto Twitter

di Redazione