Fai rifiorire la tua vita: psicologia positiva e benessere dopo le vacanze

 

Avete mai sentito parlare di psicologia positiva?
Ora che più o meno tutti siamo ritornati dalla pausa estiva (forse) sarebbe meglio documentarsi un po’. La psicologia positiva si occupa essenzialmente dello studio del benessere personale ponendo l’attenzione sul concetto di qualità della vita.
Proprio lo studio della qualità della vita, negli ultimi trent’anni, ha ricevuto un’attenzione crescente da parte di medicina, psicologia e sociologia.

In questo ambito esistono dei veri e propri indicatori sia oggettivi quali la salute fisica, le condizioni abitative e lavorative, sia soggettivi come la percezione del proprio benessere psicologico e la soddisfazione derivante dalle proprie aspirazioni.

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Impariamo a essere più positivi

Martin E. P. Seligman è lo psicologo statunitense riconosciuto come il padre della moderna psicologia positiva: lui sostiene che occorre dedicare pari attenzione sia agli aspetti patologici della persona che agli aspetti positivi della sua esistenza.

In particolar modo pare che gli aspetti psicologici positivi permettano di limitare i disturbi psicologici, migliorando le capacità di recupero e sostenendo la felicità dell’individuo stesso. Fondamentalmente una società più “felice” ci richiede quindi un’attenzione maggiore nei confronti della nostra vita interiore imponendoci di sperimentare nuovi metodi per migliorarla.

Cosa ci spiega la psicologia positiva e come metterla in pratica

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La psicologia positiva e del benessere

Non pensiate che occorra andare in giro tutto il giorno con il sorriso stampato sul volto per essere più sereni: certo non guasterebbe, ma in realtà esistono dei veri e propri esercizi che includono la pratica della gentilezza e della gratitudine verso gli altri e richiedono un lavoro costante sui propri punti di forza.

Oggi la psicologia positiva viene insegnata in circa 60 scuole inglesi e addirittura a ogni soldato degli Stati Uniti. Secondo Seligman quindi le persone che provano emozioni positive vivono più a lungo e in migliori condizioni di salute e hanno relazioni interpersonali e risultati professionali migliori della media.
I principi della psicologia positiva quindi potrebbero essere annoverati nella lista consueta dei buoni propositi che facciamo ogni anno, in questo periodo di ripresa della nostra routine dopo le vacanze: molto probabilmente ci aiuterebbero a vivere un po’ meglio.

Fondamentalmente dovremmo cercare tutti di:
– fare la pace con il nostro passato se ci provoca ancora dolore o insoddisfazione
– diventare più ottimisti
– godere dei piaceri della vita evitandone l’assuefazione
– svolgere attività e inserirci in relazioni e contesti per noi gratificanti, vale a dire che possano mettere a frutto le potenzialità che abbiamo maggiormente sviluppato
– utilizzare le nostre potenzialità al servizio di qualcosa che crediamo essere più grande di noi quali ad esempio una religione, un partito politico, la famiglia, i boyscout, etc.

Non sembra poi tanto male, sicuramente con un po’ di impegno possiamo farcela soprattutto ora che siamo carichi di energia e di voglia di cose nuove.

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Crediamo più in noi stessi

I benefici della psicologia positiva su salute e benessere psico-fisico

Se non siete ancora troppo convinte sappiate che vivere meglio e seguire questi consigli della psicologia positiva avrebbero anche parecchi benefici sulla nostra forma fisica e di conseguenza sulla nostra salute.

Pare infatti che:

– l’ottimismo previene i disturbi cardiovascolari
– le emozioni positive riducono raffreddore, influenza e probabilmente anche l’incidenza di altre malattie infettive
– l’ottimismo potrebbe ridurre lo sviluppo del cancro, anche se finora non è stato provato in maniera definitiva
– le persone che si trovano in stato di benessere psicologico hanno in generale tassi di mortalità più bassi
– le persone malate che si trovano in uno stato di benessere psicologico hanno tassi di mortalità più bassi rispetto a persone nelle medesime condizioni che sono pessimiste o depresse

Pensiamoci tutte un po’ su e cerchiamo di trarre almeno qualche piccolo insegnamento positivo… forse ne vale la pena!

di Cristina Saglietti