Fare telefonate in Europa: cosa è cambiato con il roaming

Fino a oggi quando siamo andati in vacanza all’estero abbiamo fatto i salti mortali per non vederci recapitare a casa una bolletta del telefono salatissima o finire il credito residuo in men che non si dica. Tutta colpa del roaming, che non ci permetteva di usare il nostro piano tariffario fuori dai confini del nostro paese. Se questo è ancora valido per i paesi extraeuropei, ecco che per chi viaggia in Europa le cose sono cambiate: lo sapete, vero, che potete usare il vostro piano tariffario in tutti i 26 paesi dell’Unione Europea?

Dal 15 giugno 2017, infatti, per tutti coloro che viaggiano nei paesi dell’Unione Europea non si applicano più costi aggiuntivi al traffico dati e voce del proprio telefonino: si può telefonare, inviare sms e anche navigare in rete senza pagare sovrapprezzi.

Il roaming non c’è più. O meglio, non c’è più come lo intendevamo prima, nel senso che bisogna comunque appoggiarsi alle reti straniere, ma potremo continuare a usare i piani tariffari nazionali anche all’estero: questo vale sia se avete un piano ricaricabile a consumo, sia se avete un abbonamento.

Potrete effettuare chiamate, ricevere chiamate, inviare messaggi, usare internet (e quindi navigare sui social, postare foto, chattare su Whatasapp) e non pagherete niente di più: sarà come essere in Italia, il costo sarà lo stesso. Anche le chiamate ricevute in questi paesi saranno sempre gratuite.

Una volta arrivati nel paese europeo scelto, attivate il roaming dati e potrete continuare a usare internet come se foste a casa. La normativa si applica a chi vive in Europa e va all’estero nei paesi dell’Unione Europea per lavoro o in vacanza. Le compagnie telefoniche applicato un limite massimo alla quantità di traffico roaming a disposizione: per un utilizzo maggiore, potreste essere contattati dal vostro operatore per una piccola maggiorazione del prezzo.

I paesi che aderisono sono 26: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Martinica, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria.

 

di Redazione