Fertility Day in Parlamento: l’iniziativa è da riportare al dibattito sulla salute

 

Dopo l’ormai nota campagna di comunicazione mal riuscita del ‘Fertility Day’, in Parlamento si ritorna a discutere. E’ stata presenatata oggi alla Camera, dai deputati di Sel-Sinistra italiana, una mozione contro l’iniziativa pro-nascite voluta dalla ministra della Salute Beatrice Lorenzin.

Lo scopo è quello di impegnare il governo a prendere le distanze dall’iniziativa e di cancellare la campagna pubblicitaria definita dal  capogruppo Arturo Scotto “aggressiva e ricattatoria, fatta di slogan e cartoline come ‘Sbrigati, non aspettare la cicogna’” e per affermare il principio della libertà nelle scelte procreative delle donne.

L’immagine più criticata della campagna pubblicitaria è infatti quella di una ragazza con una clessidra in mano, che simboleggia il trascorrere del tempo dell’orologio biologico delle donne.

le geniali idee dell'agenzia di comunicazione del governo... geniali!
le geniali idee dell’agenzia di comunicazione del governo… geniali!

Sinistra italiana, nella sua mozione, chiede al governo di riportare l’iniziativa alla sua natura originaria di dibattito sulle cure della sterilità, le malattie sessualmente trasmissibili e la prevenzione dell’infertilità.

“Chiediamo che il governo si impegni a garantire l’accesso alle tecniche di fecondazione assistita in tutto il territorio nazionale” – dice Scotto – “avvii un programma di promozione dei metodi contraccettivi e di informazione per la prevenzione dell’Aids e delle altre malattie sessualmente trasmissibili. E metta in campo politiche economiche e sociali volte a sostenere le madri lavoratrici”.

Fonte: repubblica.it

di Marianna Feo