Gli oggetti antistupro che non devono mai mancare nella borsetta

 

Taylor Yocom, 22 anni, studia fotografia all’Università dell’Iowa.
Attraverso un progetto chiamato Guarded, ha realizzato una serie di scatti in cui vengono immortalate delle donne, tutte sue compagne di college, che stringono tra le mani oggetti come un mazzo di chiavi, un fischietto o uno spray al peperoncino, utilizzati per proteggersi da eventuali violenze sessuali.

“Il progetto vuole essere una risposta alla cultura dello stupro”, ha dichiarato la fotografa su BuzzFeed News.

Nei primi mesi del 2014, nella loro università, sono stati segnalati diversi episodi di aggressioni. I responsabili erano conoscenti delle ragazze, stranieri, ma anche, addirittura, tassisti.

«Le statistiche – spiega Yocom– dicono che una donna su 4 sperimenterà una violenza sessuale, dopo la laurea. Nella nostra università, quando si è saputo di quei fatti pericolosi, la tensione è salita, e le donne hanno cominciato a dotarsi qualche oggetto per la difesa, da portare in tasca o in borsa».

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di Eliana Avolio