I compagni di viaggio in aereo che nessuno vorrebbe avere

Dovrebbero vietare a certe persone di salire sugli aerei. A fine volo ci dovrebbe essere un modulo da compilare dove i viaggiatori esprimono il loro parere sui vicini di viaggio: si potrebbe creare così un identikit del pessimo viaggiatore in aereo, quello che nessuno di noi vorrebbe mai incontrare e che invece ci finisce sempre fra i piedi. Già viaggiare in uno spazio ristretto con numerose altre persone richiede buone dosi di tolleranza, se ancora ti trovi circondato da questi individui, la tolleranza va a farsi benedire subito.

Così si sta sull'aereo: zitti, buoni e seduti al proprio posto
Così si sta sull’aereo: zitti, buoni e seduti al proprio posto

Ecco una serie di tipologie di compagni di viaggio in aereo che nessuno vorrebbe avere, se vi siete imbattuti in alto, ditecelo:

1) il bambino urlante: è al primo posto. Bambino che urla e strepita da quando mette piede sull’aereo fino a quando scende. Non piange perché ha dolore, piange perché fa i capricci e ha dei genitori inetti non in grado di gestirlo. E avete idea di cosa vuol dire sentire i suoi capricci a tutto volume durante un volo notturno? Durante tutto un volo notturno?

2) il calciatore: è quello seduto dietro di voi che tira calci di continuo al vostro sedile. Hai la sindrome della gamba ballerina? Hai scambiato il mio sedile per un pallone da calcio? E tieni ferme quelle maledette gambe, quando mai sarà difficile?

3) il reclinatore: è colui che sta davanti a te e che per stare comodo ti reclina tutto il sedile addosso, schiacciandoti contro il tuo schienale. Mio caro, il sedile va reclinato solo nei viaggi notturni e solo se tutti lo fanno, altrimenti tieni questa schiena dritta come tutti gli altri

4) l’invasivo: è quello seduto accanto a voi che vi frega il poggia braccio, che con il gomito invade parte del vostro risicato spazio vitale, che incrocia le gambe in modo da finire al posto vostro. Di solito opto per una strategia d’attacco: comincio “accidentalmente” ad urtarlo col mio gomito puntuto

5) il “Mi scusi, mi fa passare?”: lecito, per carità, magari devi andare in bagno, devi comunicare qualcosa alla hostess, devi parlare col tuo amico seduto tre file più in là, hai un crampo, va tutto bene. Ma ti devi alzare ogni 5 minuti? E’ un continuo doversi spostare, alzare, ri-spostarsi per farlo rialzare, una sorta di loop infinito

6) il passeggiatore: lui non ce la fa a stare seduto come tutti gli altri, no, lui deve andare su e giù lungo il corridoio, incastrandosi con il carrello delle hostess, finendoti in braccio quando qualcun altro deve passare, urtandoti la testa col gomito ogni volta che passa vicino al tuo sedile… ma placati un pochino!

7) l’irascibile: comincia a protestare per qualsiasi cosa dall’inizio del volo fino alla fine, alza i toni, fa l’arrogante… caro, ci sono 50 persone intorno a te che vorrebbero caricarti di bastonate per farti passare una volta per tutte la tua aria boriosa

8) il tecnologico: lui non vuole spegnere il cellulare perché MisterTech83 su Twitter gli ha assicurato che può sempre tenerlo acceso e che tanto non succede nulla. E fa scoppiare un battibecco con le hostess che cercano di spiegargli che le regole vanno rispettate da tutti e con il vicino terrorizzato che faccia precipitare l’aereo. Ritardando la partenza di mezz’ora. Ricordate le bastonate di cui sopra?

9) la chiacchierona: ci sono due tipologie. Quella seduta vicino a te che vuole a tutti i costi coinvolgerti in una conversazione, “No, guardi, non posso parlare, raucedine improvvisa, corde vocali in sciopero, ho l’ebola…” e quella seduta vicino al finestrino, tu in posizione corridoio e l’amica in posizione corridoio dall’altra parte. La tragedia: le due si parlano urlando per tutto il viaggio come se tu non fossi in mezzo, sporgendosi anche e invadendo il tuo spazio vitale. Tecnica disturbatoria: quando le due non capiscono che non sono in una sala da tè e che mi stanno sonoramente disturbando, comincio a muovermi avanti e indietro impedendo loro la visuale e la comunicazione

10) l’ingordo: lui mangia, mangia di continuo. E va bene, anche a me piace sgranocchiare qualcosa. Ma lui mangia una quantità di cibo assurdo e il problema è che ti sbriciola tutto addosso e ti ammorba con l’odore del suo baracchino portato da casa

11) la furbetta del finestrino: ha un bimbo piccolo di solito e ti chiede con faccia di bronzo se puoi scambiare il tuo posto al finestrino con il bambino perché al bimbo piace guardare fuori. Guardi cara signora, anche a me piace guardare fuori, quindi no, il fato ha voluto che il finestrino fosse assegnato a me e chi sono io per contrariare il fato? Cattiveria? No, perché la signora fa la furbetta. Sa benissimo che il bambino tempo cinque minuti che è al finestrino si addormenterà e con la scusa di tenerlo in braccio per farlo stare comodo si approprierà lei del finestrino che spettava a te

12) l’estetista: si mette a rifarsi le unghie accanto a te, tanto c’è tempo. Mia cara, c’è un tempo e c’è un luogo per tutte le cose, la carlinga di un aereo non è il posto per rifarsi le unghie

13) lo scalzista: pensa di essere a casa sua e per stare più comodo si toglie le scarpe, spargendo l’olezzo dei suoi piedi ovunque. Ma a voi l’educazione non l’ha insegnata nessuno?

14) l’hater degli auricolari: probabilmente la sua religione gli vieta di usare gli auricolari, altrimenti non si spiega perché sta ascoltando Gigi D’Alessio a tutto volume sul cellulare senza usare gli auricolari. A questo punto mi metto pure io a cantare ad alta voce, vediamo cosa è peggio

15) l’occupatore: con il suo enorme bagaglio a mano riesce a occupare tutto lo spazio nella cappelliera normalmente riservato a tre persone. Ma come cavolo hai fatto a salire con quella che chiaramente è una valigia e non un trolley? E perché tu hai cinque bagagli a mano e tutti noi comuni mortali solo uno?

Foto: FlickrFlickr

di Laura Seri