IL DRAMMA HAMBURGER…

E’ appena trascorso il weekend e ormai, lo si sa, se si organizza il sabato sera con amici, tre volte su quattro la scelta ricade sull‘hamburger.

Gourmet.

...non solo Mc Donald's...
Non solo Mc Donald’s…

Quello che era l’appuntamento fisso con la pizza, è stato spodestato dall’avvento gioioso di mega paninardi, che hanno un po’ abbandonato le fattezze megalomani e schifettose made in USA, per approvvigionarsi degli ingredienti più sani e golosi del panorama italico: la carne Chianina, le cipolle di Tropea, le salse a chilometro zero, il formaggio della malga,e l’abbinamento che strizza l’occhio alla tradizione, come mozzarella e pomodoro, per esempio.

C’è il fatto che, in moltissimi posti, lo fanno talmente volitivo, da farti scegliere tra carne rossa, carne bianca, pesce e vegetariano e non un vegetariano con le sembianze tristerrime di una sottiletta verdurosa, ma con la sostanza corposa di un burger con tutti i crismi; così che, anche i vegetariani incalliti, o le fanciulle a dieta perenne, possano godere di questo bilanciamento adiposo!

Insomma, l’hamburger sembra il paradiso junk food, sì, ma anche parecchio yummy, per eccellenza!

… non fosse che per mangiarlo ci vuole una laurea!

...faccia buffa incorporata...
Faccia buffa incorporata…

Se state sorridendo, prendendovi gioco di me e di quello che ho scritto, è perchè E V I D E N T E M E N T E non avete mai addentato un hamburger… o, se l’avete fatto, ne avete ordinato uno che metterebbe tristezza a Kate Moss, tanto è poco farcito e ripieno di goduria!

Eh sì, perché nel 96% dei casi, addentando il proverbiale connubio di delizia gastronomica, tondeggiante e alta come un condominio di due piani, si assumono smorfie da facocero, post dieta, e conseguenti posture da uomo della Prestoria, all’attacco della gazzella dopo un lungo inverno!

E non fatevi ingannare dalla dicitura “vegetale“, o dal presunto condimento “light“, nemmeno la nuova miss Universo è figa da Burger King, con una proteina che schizza dagli incisivi.

...eh va beh dai, la Heidi è bonazza da paura anche con il manzo tra i denti...
Eh va beh dai, la Heidi è bonazza da paura anche con il manzo tra i denti…

Tuttavia, noi gentili fanciulle discendenti dalle donzelle del Dolce Stilnovo dantesco, non possiamo macchiarci la reputazione, e le camicette immacolate, con il ripieno del cibo trendy per eccellenza, ma, affinché anche noi si resti trendy per eccellenza, non possiamo neppure piegarci a non mangiarli, con la paura di insozzarci come bambini dell’asilo.

Come porre freno alla paura?

Con l’incredibilmente utile bon ton dell’hamburger!

Regola numero UNO

Il buon senso aiuta, la gola meno.

chic burger
Una deliziosa mangiatrice di hamburger

In che senso? Beh, non potete pensare di non fare una strage se scegliete un paninazzo dalle dimensioni condominiali e poi lo addentate con foga da facocero! Un po’ di quel che ci vuole, buon cielo! Prendete forchetta e coltello e frazionatelo in modo da portarlo con grazia nella vostra stretta boccuccia. Non occorre simulare gli ex concorrenti dell’Isola dei famosi, in rientro da giorni e giorni di digiuno. Dai da bravine!

Regola numero DUE

Gli eroi lasciateli alla Marvel.

L'addentaggio selvaggio... che errore madornale

Cosa vuol dire? Che sicurissimamente cadrà qualcosa da quell’energumeno gastronomico che vi apprestate ad addentare, quindi evitate di andare a mangiarli di bianco vestite, camicette di chiffon, abitini inamidati e immacolati, tutte mise mooooolto chiccose, ma assolutamente impreparate alle salse che andrete assaggiando!

Regola numero TRE

Chi non si lecca le dita gode solo a metà, solo con i Fonzies…

...sono belle soddisfazioni però, no?
Sono belle soddisfazioni però, no?

Care le mie ragazzuole, se il paninardo chiama il fatto di mangiare con le mani e, alle volte, le condizioni spronano anche noi, virgulti di grazia e decoro a farlo, non esiste nessuna regola che vieti l’uso, costante e profuso, di un tovagliolo grande come un tendone da circo, che possa pulirci a più riprese!

Regola numero QUATTRO

Siate le David Coperfield della situazione.

...e chi non va vestita così a mangiarsi un hamburger?
E chi non va vestita così a mangiarsi un hamburger?

Ovvero, spostate l’attenzione, come soltanto un mago sa fare. Minigonne inguinali, una scollatura che giusto Ursula la regina del mare, un ammiccamento da reparto di oculistica, un’acconciatura alla Moira Orfei, fate di voi donne del desiderio, con un dettaglio impossibile da non notare. Così, e solo così, potrete godervi il vostro hamburgerazzo come vi pare, sporcandovi anche, perché no?

di Alice Nember