Il mostro di Lochness celebra 81 anni

 

Verità o leggenda, il mostro di Lochness, che abitava le acque del lago delle Highlands,  ha suscitato non poca curiosità tra le persone che giungevano da tutti le parti del mondo in Scozia solo per avvistarlo. E come i turisti, anche i mass media hanno più volte dato importanza a Ness, promuovendo storie sul serpente acquatico.

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Ness, sottomarino giocattolo

 

Era il 21 aprile 1934, esattamente 81 anni fa, quando il tabloid inglese Daily Mail pubblicò una foto scattata pochi giorni prima da un ginecologo britannico, Robert Kenneth Wilson.
L’immagine sembrava mostrare il collo e la testa di un animale simile ad un serpente, che faceva capolino dall’acqua, e venne associata a Nessie, il nome con cui veniva chiamato (e ancora oggi è così) il cosiddetto “mostro di Loch Ness”.
Successivamente, negli anni Ottanta, si capì che quella foto rappresentava in realtà la parte visibile fuori dall’acqua di un sottomarino giocattolo al quale era stata attaccata una sagoma a forma di testa di serpente.

Una bufala, dunque.

Nel 2009 un’altra immagine scattata dal satellite e comparsa su Google Earth aveva rivelato la presenza di una creatura lunga una ventina di metri, vista attraversare il lago di Loch Ness. Anche allora, la segnalazione fatta dal britannico Jason Cooke era sfumata in una serie di smentite, per approdare alla conclusione che si trattasse di un’imbarcazione.

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Doodle dedicato a Ness

Oggi Google, a distanza di 81 anni, vuole comunque celebrare la ricorrenza con un doodle appositamente dedicato alla creatura. E non solo: ha creato una Street View di Loch Ness a Google Maps.

Pronti a conoscere Ness?

di Eliana Avolio