Il volto sepolto di Napoli

Chi visita Napoli spesso torna a casa un po’ frastornato da questa città così bella e contraddittoria: splendidi palazzi che testimoniano il succedersi delle dominazioni straniere, chiassosi quartieri popolari, musei che espongono importantissime opere d’arte e reperti archeologici, ma anche un folklore in cui si mescolano grande religiosità e rituali pagani al confine con la blasfemia. Per non parlare di cosa c’è sotto.
E no, non in senso metaforico: mi riferisco alla Napoli sotterranea, un intrico di cunicoli, gallerie e acquedotti scavati a partire dal terzo secolo a.C. da Greci e Romani e che si estende per una superficie pari quasi a quella dell’intera città. E allora, per il vostro prossimo soggiorno nel capoluogo della Campania, perché non seguite i consigli di Expedia e organizzate un tour… verticale?

L’articolo inizia con l’affascinante escursione organizzata dall’Associazione Napoli Sotterranea, nata nel 1988. In oltre 2 ore di percorso a 40 metri di profondità, scoprirete i resti degli acquedotti greci e romani e visiterete il Museo della guerra, che accoglie una grande quantità di oggetti e documenti relativi alla Seconda guerra mondiale, quando i sotterranei servirono da rifugio per circa 4.000 persone.

Altrettanto interessante è la Galleria Borbonica. Questo cunicolo, situato nel quartiere di San Ferdinando e voluto da Ferdinando II di Borbone, collega Palazzo Reale con Piazza della Vittoria ed è stato restaurato all’inizio del ventunesimo secolo. Un altro punto da cui si può accedere al ventre di Napoli è la Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, o più precisamente il suo ipogeo. Pensate: in questa sorta di chiesa sotterranea, risalente al Settecento, si praticava il culto delle anime pezzentelle, che consisteva nel prendersi cura del teschio di un defunto in cambio di protezioni e favori.

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La Basilica di San Lorenzo Maggiore Napoli

Ultimo luogo citato è la Basilica di San Lorenzo Maggiore: sotto la chiesa gotico-barocca vi attende un’area archeologica di epoca greco-romana, databile a partire dal quarto secolo a.C., dove tra l’altro potrete visitare i resti di un mercato romano. Tenetene conto per il vostro prossimo viaggio a Napoli. Al vostro ritorno, sfido chiunque a dirvi che siete dei viaggiatori superficiali!

di Redazione