Lanzarote: vacanza in spiaggia in inverno

 

Dimenticare l’inverno a Lanzarote è semplicissimo: la riserva naturale delle Isole Canarie vanta un clima mite durante tutto l’anno. Al largo delle coste del Marocco, insieme a Fuerteventura, Gran Canaria e Tenerife, rappresenta una meta turistica ideale per giovani innamorati, gruppi di amici, ma anche famiglie con bambini.
Il suo nome ha origine dal nome di Lanzerotto Malocello, un navigatore italiano che scoprì l’isola nel 1312. Nominata Riserva della Biosfera dall’UNESCO, è molto viva e sempre inondata da turisti.
Il 15 settembre si festeggia la Virgen de los Dolores, la patrona dell’isola, così come veramente caratteristico è il carnevale della capitale Arrecife.

Se amate la natura e volete rilassarvi di fronte a spettacoli dalla bellezza inaudita, dovete fare un salto in questa isola vulcanica, i cui parchi naturali e le spiagge selvagge rappresentano assolutamente un unicum al mondo. Le eruzioni vulcaniche del passato ne hanno completamente modificato la geografia e la vicinanza all’Africa, così come il fenomeno naturale denominato “Calima“, le garantisce un clima mite in ogni periodo dell’anno. In estate o in inverno, insomma, una visita a Lanzarote è da programmare quanto prima.

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Lanzarote

1. Il Castillo de San José: da fortezza a museo

Costruito durante il XVIII secolo, sotto la reggenza borbonica di Carlo III, il Castillo di San José era stato edificato per proteggere Lanzarote dalle incursioni dei corsari inglesi. Oggi, in questa stessa struttura, potrete trovare il Museo internazionale di arte contemporanea (MIAC), con opere di creatori come Tàpies, Michavila e lo stesso César Manrique.

2. I tunnel di lava di Jameos del Agua: le opere di Manrique

I Jameos del Agua, così come la Cueva de Los Verdes, fa parte dei tunnel di lava formatisi dall’eruzione del vulcano Monte de la Corona, ben 3000 anni fa. Suddiviso in tre cavità (il Jameo Grande, il Jameo Chico e il Jameo de la Cazzuola), stiamo parlando di straordinarie caverne vulcaniche da visitare assolutamente. L’intera struttura si deve a Cesar Manrique, un architetto che nel pieno di queste bellezze naturali è riuscito a costruire un auditorium, un ristorante panoramico, un centro turistico visitabile e da non perdere.

3. Il Parque Nacional de Timanfaya

Un paesaggio spettacolare ed emozionante: a Lanzarote, dal belvedere naturale di Montaña Rajada, si può ammirare un immenso mare di lava che si estende fino a raggiungere la costa. Il parco presenta coni di origine vulcanica, il mare di lava, distese di tabaibal, zone antiche non ricoperte da lava recente, nelle quali abbonda la vegetazione, coltivazioni, spiagge e scogliere. Ma da non perdere sono i bufaderos e hervideros, ovvero cavità con aperture sommitali dalle quali fuoriescono aria e flutti.

4. Il belvedere di “Mirador del Rio”

Se volete ammirare il panorama dal punto più panoramico di Lanzarote, dovete raggiungere il belvedere “Mirador del Rio”, tra Risco de Famara, una scogliera a picco sul mare, dalla bellezza mozzafiato, e il vulcano Monte de la Corona. L’edificio, sempre opera di Manrique, fu inaugurato nel 1973 e, dopo una breve sosta al bar panoramico, non riuscirete proprio ad andar più via.

5. Le selvagge spiagge dell’isola: Playa Papagayo

Si tratta di ben 7 spiagge selvagge, situate nella parte sud dell’isola, che proprio non dovrete lasciarvi sfuggire. Posta nella classifica ufficiale del The Guardian, Playa Papagayo vi accoglierà tra rocce laviche, mare cristallino color verde smeraldo e sabbia dorata. Si può accedere alla spiaggia dopo aver percorso una piccola strada sterrata, in bici o a piedi, pagando 3 euro per il pedaggio.

6. Lanzarote a tavola: il Mercato di Teguise

Non c’è niente di meglio che un mercato cittadino per scoprire tutto quanto di buono viene servito in tavola. Lanzarote non è da meno: il Mercato di Teguise, la domenica mattina, potrà regalarvi marmellate di cactus ed un’ottima paella. Tra le stradine del centro della capitale Arrecife troverete banchi di negozi ed attività commerciali che vi offriranno ciurros appena fritti.

 

di Valentina Varlese