Madam Carven: una delle poche donne a fare haute couture

 

Ero alta quanto un gambo di cavolo” diceva sempre Marie-Louise Carven, la stilista francese morta la scorsa estate a 105 anni.
Studentessa di Belle Arti, figlia di un editore italiano, Tommaso Carmen, studiosa di architettura e antiquariato, incomincia, da autodidatta, a fare i vestiti per se e le sue amiche alla fine degli anni ’20, costruendosi così in modo naturale una clientela sempre più numerosa.
La sua lunghissima carriera ottiene il primo grande successo dopo aver fondato la sua casa di moda, la Carven nel 1945, con la quale ha proposto bellissime collezioni femminili pensate proprio per clienti dalla corporatura simile alla sua.

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Madame Carven

Madame Carven, infatti, era convinta di essere troppo bassa per indossare al meglio le creazioni dei couturier famosi che presentavano quotidianamente i loro fantastici abiti utilizzando modelle altissime e per questo si è dedicata al massimo alla creazione di mise adatte anche e soprattutto alle donne meno alte: non per niente una delle sue più affezionate clienti era proprio Brigitte Bardot.

Si impose in breve tempo come una delle pochissime donne a fare haute couture a Parigi dopo Elsa Schiapparelli e Coco Chanel.

Di lei si diceva che era l’unica a saper interpretare il desiderio di leggerezza della Parigi del dopoguerra.

Fu tra le prime a far sfilare all’estero le sue collezioni, influenzando l’alta moda con trame esotiche e motivi etnici. Il suo stile sobrio e pratico era sovente enfatizzato da abiti sportivi caratterizzati da righe bianche e verdi, subito diventate un tratto distintivo.

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La fashion designer francese più apprezzata nel dopoguerra

Un abito di cotone a righe bianco e verde, ben proporzionato, gonna ampia e decolleté generoso segnano il suo successo: il modello è chiamato “Ma Griffe” e il verde Carven diventa il colore feticcio della maison.

Ben presto divenne il verbo delle piccole donne alla moda dispensando spesso preziosissimi consigli.

Uno tra tutti: “rinunciate a usare il nero, rende ancora più nani ed evitate i quadri giganti, le stampe grandi, gli scolli esagerati e le maniche a sbuffo“.

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Madame Carven e la sua storia piena di passione

Madame Carven sarà sempre ricordata anche per il suo eterno buon umore, in contrasto assoluto con il rigore di donne come Chanel e Schiaparelli.
E’ stato proprio il suo ottimismo a trasformarsi traducendosi in uno stile giovane, rappresentato da modelli comodi che hanno anticipato l’haute couture relax oggi di massima tendenza.

Dopo una vita passata nella moda, dettando le tendenze con le sue innovazioni di stile e proporzioni, Madame Carven nel 1993 si concede una meritata pensione premiata persino con la Legion d’onore due anni dopo.

di Cristina Saglietti