Mangiare in montagna: i migliori rifugi per gustare cibo ad alta quota

Ci vediamo tante differenze, ma la montagna ha qualcosa in comune con il mare: scatena una gran bella fame e mangiare in montagna può risultare spesso una esperienza da ricordare. Più che la montagna, a mettere fame sono le tante attività che si svolgono a creare veri buchi di stomaco e, prima di veder calare le proprie prestazioni per insufficienza di forze, meglio idratarsi e rifocillarsi nel modo giusto. Vi assicuro che anche a Cortina, le signore chic fasciate di completini di marca, alla fine di una sciata, mangerebbero un bue intero… con contorno.

Il punto è che in montagna un panino non ci basta… e no! Rifugi e sperduti ristoranti regalano il meglio della cucina d’alta quota, delle ricette di montagna, create proprio per scaldare e dare energia. E come fare a resistere?

Vediamo allora insieme alcuni dei più rinomati e consigliati rifugi di montagna dove fermarsi per rifocillarsi gustando specialità della cucina di montagna.

I migliori rifugi per mangiare in montagna

  • Rifugio Giorgio Bertone di Courmayeur

i MIGLIORI RIFUGI PER GUSTARE CUCINA DI MONTAGNA
Un’immagine del Rifugio Bertone Credits: Stefano Garetto dal suo blog

Per chi passa da Courmayeur in Val d’Aosta ecco l’indirizzo da non perdere. Cosa ordinare? Non perdetevi una bella polenta annaffiata magari con un bel vino valdostano. Non ve ne pentirete.

  • La Societé Anonyme de Consommation di Pila

i MIGLIORI RIFUGI PER GUSTARE CUCINA DI MONTAGNA
Panorama delle montagne di Pila

Dall’esterno sembra una vecchia baita di montagna a bordo pista. Entrando invece eccoci servire piatti incredibili ricchi di materia prima di qualità. Potete optare per un “semplice” tagliere di salumi e formaggi valdostani, oppure preferire un piatto caldo a base di polenta o stinco… tutto comunque eccellente.

  • Rifugio Lo Riondet di La Thuile

i MIGLIORI RIFUGI PER GUSTARE CUCINA DI MONTAGNA
Il rifugio Lo Riondet da un’immagine tratta dalla gallery del sito loriondet.it

Semplice e a gestione familiare questo rifugio di montagna è piuttosto apprezzato. Perché farsi mancare una bella zuppa per scaldarsi oppure una polenta? Le ricette sono semplici, ma di ottima qualità.

  • Rifugio Meira Garneri di Sampeyre

Più che di rifugio qui parliamo di Rifugio Gourmet gestito dallo stellato cuoco Juri Chiotti. Il giovane Chef si è lasciato alle spalle gli onori della stella Michelin per trasferirsi in montagna… un amore quasi romantico non trovate?

  • Rifugio Col Alt di Corvara in Badia

i MIGLIORI RIFUGI PER GUSTARE CUCINA DI MONTAGNA
Immagine di uno dei numerosi piatti offerti nel ristorante del rifugio Col Alt Credits: gallery sito internet rifugiocolalt.com

Il menu di questo rifugio è tanto vasto che sembra parlare più di un ristorante che di un locale di montagna. Se poi si pensa all’inusuale scelta di presentare un Oyster Corner… in montagna! Si capisce la particolarità di questo apprezzato rifugio.

  • Rifugio Moritzino a Piz la Villa

i MIGLIORI RIFUGI PER GUSTARE CUCINA DI MONTAGNA
Immagine del rifugio tratta dalla galleria del sito moritzino.it

Anche il rifugio Moritzino è oramai una sorta di istituzione in Alta Badia. Di giorno si beve e si mangia alla grande (anche pesche). Di sera poi si trasforma in locale notturno per serate in alta quota.

  • Rifugio Meira Garneri di Valle Varaita

Una bella baita ristrutturata a 1850 mt di altezza. Qui si arriva in seggiovia, ma se siete sportivi convinti potete sempre presentarvi racchette ai piedi. Ottimi di piatti di polenta e ravioles della Val Varaita, ma potete sceglierlo anche per una ricca merenda sinoi­ra: si tratta della merenda che i contadini consumavano nel tardo pomeriggio, verso le 17, dopo aver finito i lavori nei campi.

  • Rifugio Malga Costner sull’Alpe di Siusi

i MIGLIORI RIFUGI PER GUSTARE CUCINA DI MONTAGNA
Panorami dell’Alpe di Siusi

Una baita piccolissima a 1930 mt sul livello del mare e a due passi dal paradiso. Nonostante in molti lo conoscano e lo apprezzino per i raffinati piatti Malga Costner non si trova su internet né per un sito dedicato… né tantomeno per una pagina facebook. Raggiungerlo poi prevede 20 minuti di cabinovia seguiti da una bella camminata.

Forse l’arrivo non è semplice, ma ne vale la pena per provare la crema di fieno in crosta o la spalla di cervo al pesto di cirmolo.

di Agnese.C