Nonne alla riscossa: per la prima volta in vacanza

 

Loro sono le “funne“, cosi si dice “donne” nel dialetto che si parla a Daone, comune di 588 abitanti della provincia di Trento in Val di Daone.
Loro sono Ermina, Amelia, Iolanda, Enrichetta, Orsolina e Vitalina (e altre ancora), tutte signore dai 70 ai 94 anni circa.
Quando cerchi di conoscerle vieni immediatamente catapultato in una dimensione che sembra cosi lontana dalla nostra, quasi senza sensati confronti: la maggior parte delle donne di una volta lavorava e basta e rare erano le eccezioni.

“Lavoro e famiglia, lavoro e famiglia, lavoro e famiglia: per anni, estate e inverno, giorno dopo giorno. Le più fortunate avevano un unico svago: la messa domenicale. Ecco, questa è stata l’esistenza delle mogli tra queste vette e credo che ora sia arrivato il momento di realizzare almeno uno dei loro sogni” queste le parole di una di loro, Erminia Losa,  70 anni, presidente del Circolo pensionati “Rododendro” di Daone, la più giovane delle dodici “funne” che un po’ per caso un po’ no si sono decise a realizzare un sogno…quello di vedere il mare almeno una volta nella loro vita.

Questo il video della loro presentazione

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Funne: le donne di Daone che per la prima volta hanno visto il mare realizzando il sogno di una vita

Chissà quante altre “funne” sono nella stessa condizione: a fare la differenza per loro è stato proprio Daone stesso, il vivere li e non da un’altra parte.

Quel posto cosi severo, in montagna, dove nessuno va in vacanza (perché non è abitudine), perché è considerato “frivolo”, cosi come spiega il sindaco del comune, Ketty Pellizzari durante un’intervista alla Bbc…(si! perché anche la Bbc si è occupata delle funne) e cosi come continuano a raccontare Ermina e Iolanda  “alcuni di noi non sono nemmeno stati a Trento, appena 60 chilometri da qui”.

E dire che Erminia e Iolanda, le più fortunate del gruppo di amiche che si riuniscono da anni al Circolo Rododendro, un paio d’ore, due pomeriggi a settimana per una partita a bingo, a carte o per un ballo liscio, al mare ci sono state, Ermina nel 1962 e Iolanda nel 1977: facevano le baby sitter ma non si sono mai bagnate i piedi.

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Le Funne di Daone e il loro desiderio di vedere il mare per la prima volta

Perché Daone è stata la prima “combinazione” che ha giocato a loro favore?

Perché Daone in inverno è uno dei paesi più freddi d’Italia, per questo unica sede italiana del campionato del mondo di arrampicata su ghiaccio. Una valle ricca d’acqua, dove negli Anni 50 sono state realizzate una serie di dighe e di centrali idroelettriche e una valle ricca di storia e di storie tanto da vantare una vera e propria regista e documentarista che da 4 anni racconta Daone, Katia Bernardi: forse proprio la sua sensibilità femminile è riuscita a carpire il desiderio delle donne del luogo di andare a visitare il mare per la prima volta.

E cosi nasce l’avventura delle funne, fortunatamente con un lietissimo fine.

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Le funne di Daone e il desiderio di una vita

Prima l’idea, semplicissima, delle stesse funne di preparare crostate ai mirtilli e polenta di patate da vendere alla festa del paese con la speranza di “fare” qualche soldino…pochissimi purtroppo.

Poi, un’iniziativa decisamente più moderna che però, alcuni dicono per l’invidia del paese, non ha avuto un grande successo: fare un calendario pop con l’aiuto di un fotografo professionista, Massimo Giovannini.

Il calendario era bellissimo e originale ma il paese lo ha visto come forse è solito vedere le cose…come un gesto “frivolo” e cosi solo poche centinaia di euro sono state raccolte per la gita al mare.

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Il calendario pop

E poi…un nipote, un ragazzo giovane ha fatto la differenza: perché non utilizzare internet e perché non provare proprio con una campagna di crowdfunding?

In pochissimo tutto ha inizio: sulla piattaforma Indiegogo nasce il progetto “Funne – Le ragazze che sognano il mare”, con tanto di pagina Facebook dove le funne (a loro modo) si presentano e lanciano la loro raccolta fondi.

In cambio di cosa? Di spille per diventare socio onorario del circolo al Rododendro, di lezioni di cucina tipica di montagna, del prossimo calendario 2015/2016 già in programma, di bellissime cartoline inviate dal mare della Croazia, questa la meta delle loro vacanze.

Il 5 agosto 2015 le funne hanno realizzato il loro sogno…dal 5 agosto le funne di Daone sono al mare in Croazia.

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Le funne finalmente al mare

Perché proprio in Croazia? Perché le cose se si fanno bisogna farle bene: il 5 agosto a Ugliano, isola della Dalmazia di fronte a Zara si festeggia la Madonna della Neve, la stessa che si festeggia proprio a Daone…non poteva esserci meta migliore!

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Le funne al mare in Croazia

L’obiettivo economico è stato raggiunto e di gran lunga superato: i primi soldi sono arrivati da Londra e poi a seguire da New York, dall’Australia e da ogni dove.

La Croazia le ha accolte tutte con tanta gioia: c’è chi le coccola e chi le accompagna al mare.

La loro pagina Facebook ogni giorno si arricchisce di bellissime foto nuove che raccontano a tutti di un sogno realizzato, quello di 12 funne dai 70 anni in su che sono andate per la prima volta al mare.

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Il mare della Croazia e le funne di Daone: un sogno che si avvera!

A fine 2015 proprio la regista Katia Bernardi proporrà un film-documentario sulle Funne: qui potrete trovare tutte le info del caso.
A chi tra i pensionati di sesso maschile del Circolo Rododendro ha chiesto di poter andare con loro è stato risposto cosi: “Non puoi, perché non sei funne“.

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Le funne nel loro albergo in Croazia e il primo giro di shopping

di Cristina Saglietti