Orario di lavoro: meglio fisso o flessibile?

 

L’orario flessibile a lavoro, ovvero la possibilità di entrare ed uscire quando si vuole, è il sogno di molte. Ci permetterebbe di non trascurare le faccende di casa e il nostro tempo libero. Ma questa possibilità è davvero più conveniente rispetto ad un normale orario d’ufficio?

Stando a quanto è emerso da uno studio parrebbe di no. In media, i lavoratori che possono gestire i propri orari in autonomia, in realtà lavorano in media 4 ore in più rispetto a chi svolge normale orario di ufficio.

Concntrazione sul lavoro, come ritrovarla
Lavoro flessibile o ad orari fissi?

Le persone che hanno un orario flessibile e di telelavoro si preoccuperebbero maggiormente quando non lavorano – per la premura di voler sempre dimostrare il proprio impegno agli occhi del datore di lavoro –  mentre chi segue orari predefiniti stacca la spina più facilmente.

Il bisogno di dimostrare di meritare il “privilegio” degli orari flessibili porta più alti i livelli di stress nella persona. Non è chiaro se questa dinamica dipenda solo da questioni sociali – cioè dal fatto che la maggior parte degli altri colleghi e i lavoratori in generale non hanno la flessibilità –  oppure se sia insito proprio nel doversi gestire i propri orari e portare avanti il lavoro.

 

di Marianna Feo