Orti cittadini: i più strani del mondo

C’è un gran bisogno di riavvicinarsi alla terra, al verde e alla natura, soprattutto per chi vive tra grigio e verde delle città di oggi e la nuova tendenza degli orti urbani sembra rispondere proprio a questa forte esigenza, ma tu conosci cosa è realmente un orto urbano e come potresti sfruttarlo?

Cos’è un orto urbano?

GLI ORTI URBANI PIù BELLI DEL MONDO
Mai pensato di fare un orto urbano?

In Italia siamo abituati ad arrivare sempre un po’ in ritardo rispetto ad abitudini ormai consolidate in altri paesi europei, ma quella dell’orto urbano sembra una moda che inizia a prendere piede e a piacere agli italiani.

Un orto urbano è uno spazio urbano coltivabile in genere non di proprietà di chi lo coltiva, ma della municipalità. Spesso vengono inseriti in spazi periferici, ma ci sono esempi anche di città che dedicano spazi molto centrali delle città a questa attività: un esempio per tutti il fantastico orto urbano di Berlino,ma ne parleremo tra un po’.

Non è stato facile farli accettare alla comunità perché in molti li consideravano antiestetici e comunque relegati ad una realtà anziana, insomma un passatempo per vecchi, ingombrante e poco affascinante.

In tempi recenti però l’età media delle persone che si sono appassionate alla coltivazione della terra come passatempo è fortemente scesa, mentre è aumentato il numero dei praticanti. Gli orti diventano dei veri giardini comunitari e, in alcune città, sono nate vere e proprie reti come quella di Milano delle “Libere rape metropolitane” che unisce orti e varie realtà verdi dell’area cittadina.

Anche la capitale ormai ha più di 150 diversi orti urbani che, oltre offrire un’attività ricreativa, aiutano a rilanciare aree ormai in degrado e aiutano l’ormai difficile socializzazione cittadina.

I più bei orti urbani del mondo

Naturalmente c’è chi dell’orto urbano ha fatto una vera opera d’arte a cielo aperto spesso visitati anche da turisti.

1- L’orto urbano del J.F.K. di New York

Orto urbano all'aeroporto di New York

Ce lo vedete un orto nell’aerea aeroportuale di uno scalo enorme e trafficato come quello di New York? Bene il J.F.K. fa incontrare 20 milioni di passeggeri ogni anno, ospita 90 compagnie aeree, ma anche un bell’orto urbano.

La Jet Blue ha pensato di progettare presso il terminal 5 dello scalo newyorchese e mettere in piedi (con molta fatica) quest’orto che oggi è considerato uno dei più spettacolari orti urbani del mondo.

La progettazione non ha avuto poche difficoltà: prima tra tutte quella di scegliere solo piante poco gradevoli ai volatili in modo da evitare di attirare stormi di uccelli pericolosi per il traffico aereo.

2- L’orto urbano di Berlino

6000 mq di orto nel centro della grande capitale tedesca come riconversione di un luogo ormai abbandonato e in disuso. Il Prinzessinnengarten è nato grazie a un’infinità di sostenitori che hanno impedito la vendita a privati dell’area e oggi è gestito dall’associazione Verde Nomade che sostiene proprio la filosofia della coltivazione nomade.

Piante e fiori vengono coltivate all’interno di cassette, sacchi o scatole pronte a migrare da una parte all’altra della città per arricchire nuove aree verdi.

L’idea originale si è tanto ampliata da comprendere ormai una caffetteria, un ristorante, una zona gioco sugli alberi, un mercato delle pulci, una piccola biblioteca.

3- L’orto urbano di Firenze

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Credits: sito internet ortidipinti.it, immagine dell’orto Ortidipinti

Perché girare il mondo se abbiamo fantastici esempi di vita green cittadina anche in Italia? L’orto urbano di Firenze ne è uno stupendo esempio.

L’orto di Firenze è nato su quella che una volta era la Pista di Atletica di Borgo Pinti e, più che alla produzione e consumo di ortaggi, viene indirizzato alla didattica, alla diffusione di una cultura rivolta all’ambiente e alla socializzazione.

4- L’orto urbano “collettivo” di Todmorden

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L’agricoltura collettiva… per il bene della comunità

In Inghilterra si trova una piccola cittadina dal nome sconosciuto, ma promotrice di un’attività esemplare.

A Todmorden, per far fronte a quella che era una vera crisi alimentare, la popolazione ha deciso di creare un vero orto collettivo: un pezzo di suolo pubblico è stato sfruttato per coltivare ogni genere di ortaggio, tutti sono invitati a coltivare e partecipare e tutti possono raccoglierne i frutti.

Insomma si coltiva e poi si passa di qui come al supermercato per fare la spesa.

5- L’orto urbano di Parigi

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Uno dei numerosi jardins Partages di Parigi. Jardin Partagé du Poireau Agile Credits: Alice Le Roy

I Jardins Partages sono in fondo nati qui e da anni hanno un enorme successo. In molti casi sono previsti dai piani regolatori, in altri creati da associazioni di cittadini. Praticamente ogni quartiere ne possiede uno e la municipalità si contribuisce con molti interventi a sostegni alla “vegetalizzazione” cittadina.

Insomma non si può parlare di un solo orto urbano, ma di una vera città votata al verde urbano.

6- L’orto urbano più grande di Berlino

Allmende Kontor

Berlino, nonostante sia già stata citata, ha un altro esempio di orto urbano che non può essere dimenticato: l’orto di Allmende Kontor.

Si tratta dell’orto urbano più grande della città attrezzato sulla pista d’atterraggio dello storico aeroporto di Tempelhof non più utilizzato dopo l’era nazista.

di Agnese.C