Perché Beppu in Giappone è considerata una città infernale

L’inferno esiste ed è su questa terra. Basta andare in Giappone, nella città di Beppu, nella prefettura di Oita, sull’isola di Kyushu: la città infernale, questo è il suo soprannome, ma state tranquilli, perché non è come pensate. Non immaginatevi un inferno in stile dantesco, con punizioni e sofferenze, ma un inferno bellissimo dove vorrete sicuramente trascorrere qualche giornata. Perché? Ve lo diciamo subito!

La città di Beppu viene definita città infernale, perché ospita al suo interno numerosi Onsen, vale a dire le terme, ma anche i Jigoku. Famosa anche perché è considerata la Las Vegas del Giappone, situata tra il mare e il monte Aso, ha molti casinò e locali dove giocare d’azzardo. Ma oltre al divertimento, è tanto il benessere che si può respirare a Beppu, nonostante sia una città infernale.

Beppu vanta tantissimi Onsen, più di 2900, circa il 10 per cento del totale delle sorgenti termali del paese asiatico: sono suddivisi in 8 hot springs, zone dove poter godere di acqua sotterranea riscaldata naturalmente. Beppu è seconda solo a Yellowstone per questa caratteristica, che la rende proprio infernale (a causa del fumo che si leva da queste sorgenti).

Ma gli inferni di Beppu sono anche altri, vale a dire gli Jigoku, gli Hot Spring multicolori che rilasciano densi vapori che ricordano proprio i gironi danteschi dove andiamo a subire le pene peggiori per i mali che abbiamo fatto in vita. Sono molti i turisti che vengono a vederli, ma solo a vederli, guai a entrare dentro: raggiungono infatti i 99 gradi!

Uno spettacolo della natura che ogni anno porta nella città giapponese tantissimi turisti pronti a scoprire una vera e propria rarità.

Che dite, il nostro prossimo viaggio lo facciamo all’inferno?

di Redazione