Perché la Befana porta il carbone ai bambini cattivi?

 

Vi siete mai chieste da dove deriva la tradizione della Befana che porta il carbone ai bambini un po’ monelli e caramelle e dolci a quelli che, invece, sono stati buoni. Quando eravamo piccole noi, non importa quanto eravamo state brave durante l’anno, un pezzettino di carbone, rigorosamente dolce, era sempre presente nelle nostre calze, per ricordarci che avremmo potuto essere ancora più buone. Ma i bambini di oggi sanno da dove nasce questa tradizione? E noi lo sappiamo? Oggi vi vogliamo raccontare questa bella storia.

bag of coal

La Befana, secondo la tradizione che si tramanda da Nord a Sud, è una vecchia signora che la notte del 6 gennaio passa di casa in casa, viaggiando a bordo della sua scopa: la sua missione è quella di riempire le calze dei bambini buoni di dolci e le calze dei bambini monelli di carbone.

La figura della Befana deriva probabilmente da antiche tradizioni pagane, che collegherebbero il suo personaggio a quello di Madre Natura oltre che all’allegoria dell’anno vecchio che lascia spazio a quello nuovo. Per questo in alcune regioni d’Italia il giorno dell’Epifania si brucia la sagoma di una vecchia signora.

Anche nei paesi del Nord Europa esistono figure simili, con personaggi che portano abbondanza e dolci a chi li ha meritati e carbone a chi non si è meritato niente. C’è anche una bella storia legata all’arrivo dei Re Magi da Gesù Bambino: i tre re si rivolsero a una vecchina per conoscere la strada, lei non li aiutò, ma si pentì e cominciò a cercarli casa per casa portando con sè un cesto di dolci. Da allora, regala dolci ai bambini buoni per farsi perdonare.

Se volete prepararlo in casa, ecco come si fa il carbone dolce della Befana:

di Redazione

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