Perché le batterie degli smartphone esplodono?

 

Chi lo ha detto che gli smartphone sono assolutamente sicuri? Ci sono tantissime notizie di dispositivi che, ahinoi, sono letteralmente esplosi. L’ultimo caso riguarda il Samsung Galaxy Note 7, che è stato ritirato dal mercato perché la batteria provocava un surriscaldamento del telefonino, che poteva farla esplodere o farle prendere fuoco. Davvero una cosa molto scocciante, non trovate? Bene, sappiate che non si tratta di un caso isolato: ecco perché le batterie dei telefonini possono prendere fuoco… e speriamo mai non capiti a noi!

Samsung Galaxy Note 7
Samsung Galaxy Note 7

I cellulari, come altri dispositivi, contengono batterie agli ioni di litio, che sono formate dal catodo, gli ioni positivi, e dall’anodo, gli ioni negativi. Questi si muovono per caricare il telefono o scaricarlo, a seconda della direzione intrapresa. Questi conduttori non si dovrebbero incontrare mai, ma le reazioni chimiche alla base del loro funzionamento generano calore che se non viene dissipato correttamente può causare le fiamme.

Il caso Samsung non è una novità: prima degli smartphone ritirati abbiamo modelli di latpop Vaio di Sony colpiti dallo stesso problema, delle bici elettriche e anche un jet Boeing Dreamliner. In realtà i casi sono davvero pochi, se pensiamo ai milioni di batterie agli ioni di litio che ogni anno entrano in commercio.

Dobbiamo avere paura? Certo che no, ma quello che possiamo fare è chiedere batterie che siano più sicure e che siano più efficienti (magari che non si scarichino ogni tre per due!).

Fonte: Focus

di Redazione