Perché sui social è apparso un simbolo di lutto con le orecchie nere?

In queste ore i social sono stati invasi da un nuovo simbolo: il fiocchetto nero, che di solito indica uno stato di lutto, con sopra due orecchie da coniglietto dello stesso colore. Se anche voi vi siete chiesti il perché di questo simbolo, sappiate che tutto è da ricollegare ai terribili fatti che sono accaduti a Manchester e che hanno causato la morte di molti ragazzini dopo il concerto di Ariana Grande.

Ormai lo saprete che a Manchester c’è stato l’ennesimo attentato terroristico, questa volta a opera di un kamikaze che si è fatto esplodere al termine di un concerto di Ariana Grande alla Manchester Arena, stracolma di giovani, ragazzini e anche di bambini: 22 i morti confermati, 59 i feriti, numerosi i dispersi.

La cantante, che è uscita illesa dalla scoppio di una bomba rudimentale farcita di chiodi, è sotto choc da quel giorno, tanto da aver deciso di annullare il suo tour di concerti che l’avrebbe portata in giro per il mondo.

Sin dai primissimi secondi è scattata la gara di solidarietà a Manchester: persone che portavano in salvo bambini per poi twittare il luogo dove si trovavano e aiutare così i genitori a ritrovarli, case aperte per ospitare i feriti e permettere loro di ricaricare i cellulari e chiamare casa, tassisti a disposizione per corse gratuite per portare i famigliari in ospedale per ritrovare i propri cari. E i social non sono stati a guardare!

Se da un lato proprio i social sono stati utili per la circolazione di notizie di pubblico servizio, per aiutare sia i soccorritori sia le vittime e i loro parenti, ecco che da ieri, come era accaduto anche per gli attentati del Bataclan e altri, il fiocchetto nero con le orecchie è diventato il simbolo di questa triste pagina della nostra storia.

Perché le orecchie? Perché la cantante Ariana Grande compare così nell’immagine di copertina del suo ultimo album e molte delle sue fan ai suoi concerti li indossano. #PrayforManchester e per tutte le vittime di questa assurda guerra!

di Redazione