“Quando non ci sarò più”: i consigli di un padre a suo figlio

Oggi vogliamo raccontarvi una storia toccante: il padre di Rafael Zoehler, morto a 27 anni, ha lasciato una serie di lettere al figlio per quando lui non ci sarebbe più stato. Come sottolinea Rafael, la morte è sempre una sorpresa, nessuno si aspetta di morire, nemmeno un malato terminale, che spera sempre in un giorno o una settimana in più. Nessuno è mai pronto a morire, ma quando arriva è sempre una sorpresa. Lo sa bene lui: il suo papà è morto all’età di 27 anni, giovane, troppo giovane per andarsene a causa di un cancro.

Lettera di un papà al figlio

Rafael Zoehler era molto piccolo quando il suo papà è morto, aveva appena 8 anni e mezzo, abbastanza per sentire per sempre la sua mancanza, ma ance per avere un ricordo del suo papà. Ricordo che rimarrà ancora più indelebile, grazie a una serie di lettere che il papà aveva messo in una scatola e affidate all’infermiera che, doopo la sua morte, le ha consegnate a lui.

Quando non ci sarò più” e dentro parole che il papà avrebbe voluto dirgli di persona, ma che purtroppo ha dovuto lasciare scritte in tante lettere.

Figlio,
se stai leggendo questo, sono morto. Mi spiace. Sapevo che stato morendo.
Non ho voluto dirti cosa stava accadendo, non volevo vededrti piangere. Ebbene, ce l’ho fatta. Penso che un uomo che sta per morire ha il diritto di agire con un po’ di egoismo.
Bene, come puoi vedere, ho ancora molto da insegnarti. Così ho scritto queste lettere per te. Non devi aprirle prima del momento giusto. Ok? Questo è il nostro patto.
Ti amo. Prenditi cura della mamma. Sei l’uomo di casa ora.
Con amore, papà“.

La scatola conteneva consigli per affrontare diverse situazioni: una lite con la mamma, la prima volta, la paternità, la morte della mamma, la vecchiaia del figlio e la sua morte…