Ripostiglio caotico? Alcuni suggerimenti per organizzare lo spazio

 

Sgabuzzino, lavanderia o armadio che sia, il ripostiglio è uno degli ambienti della casa più difficili da gestire, per via della mole di oggetti inseriti al suo interno, spesso di varia provenienza. Essendo la sua utilità quella di nascondere le cianfrusaglie, per evitare disordine in casa, il ripostiglio è sicuramente la stanza più antiestetica della casa. Vista la quantità di oggetti di diversa natura inserita al suo interno, il ripostiglio può risultare disordinato e allungare i  tempi delle faccende domestiche.
A questo proposito, se hai un ripostiglio caotico che non riesci a gestire, abbiamo pensato di fornirti alcuni suggerimenti per organizzare lo spazio in modo ideale.

1) Gioca con i colori

Sgabuzzino e colori
Sgabuzzino e colori

La cura per il dettaglio è la principale pecca riscontrabile negli ambienti adibiti a ripostiglio; questo perché molti reputano inutile dedicarsi al design di una camera che tende a rimanere chiusa e a non essere vista dagli ospiti o dagli invitati. Organizzando il ripostiglio in maniera ideale, in realtà, si creerà un ambiente in grado non solo di suscitare buon umore, ma addirittura di velocizzare i tempi delle faccende domestiche.

Uno dei metodi per rendere il ripostiglio una stanza allegra e solare è quello di scegliere complementi d’arredo che si abbino in colore agli elettrodomestici indispensabili come le lavatrici o le asciugatrici. Se la lavatrice è rossa, ad esempio, un asse da stiro in una tinta complementare appesa al muro o delle tendine con fiorellini rosa faranno sembrare la camera curata e divertente. Se non vuoi spendere troppi soldi, acquistando oggetti che già possedete, puoi comprare del nastro adesivo colorato e rivestire, ad esempio, il manico della scopa o i bordi della paletta. In questo modo, una volta fatto ingresso nel ripostiglio, la stanza risulterà “un colpo d’occhio” e sembrerà quindi meno caotica.

2) Inserisci una parete attrezzata

Sgabuzzino e parete attrezzata
Sgabuzzino e parete attrezzata

Per rendere il ripostiglio meno caotico, può risultare utile acquistare una parete attrezzata, da inserire su una zona del muro. Le pareti attrezzate hanno la caratteristica di essere dotate di cassetti, di ripiani vari, di mensole e di staffe, in modo che lo spazio venga organizzato in modo alternativo e per nulla monotono. Acquistare una parete attrezzata bianca, ad esempio, conferirà profondità alla lavanderia / allo sgabuzzino, in modo che appaia più grande.

Dentro i cassetti della parete attrezzata sarebbe meglio inserire tutti quegli elementi che è necessario non si vedano, come utensili (da cucina o da lavoro), prodotti per il bagno (carta igienica, assorbenti, buste dell’immondizia) e magari i capi sporchi, in alternativa al tradizionale cestone del bucato. Lungo le mensole, invece, si possono riporre le tovaglie superflue, le scarpe, i capi appena smacchiati o quelli da portare al lavasecco: per rendere l’ambiente originale, si possono esporre anche vasetti con piante grasse, cornici con fotografie o piccole scatoline contenenti soprammobili vari.

Le staffe, invece, sono utilissime per essere collegate agli appendini, sui quali appoggiare gli abiti che non devono essere sciupati, come le camicie, oppure gli accessori da bagno più voluminosi come le accappatoio.

3) Organizza gli oggetti nelle scatole

Sgabuzzino e scatole / ceste
Sgabuzzino e scatole / ceste

Se non puoi permetterti di rimodernare l’ambiente ritinteggiando o acquistando oggetti di diverso colore, e di comprare una parete attrezzata, una valida alternativa è quella di montare delle mensole, sulle quali porre delle scatole. Le mensole in legno, in plastica o in finto legno, infatti, hanno un costo davvero ridotto e si possono riciclare da vecchi scaffali, da librerie o da comò; anche le scatole hanno un prezzo esiguo (dagli 1 ai 15 euro circa) e sono reperibili sia nelle piccole botteghe di zona che in negozi come Ikea o Tiger.

Scegliere scatole e ceste abbinate tra loro può consentire di organizzare lo spazio in modo intuitivo e allo stesso tempo di conferire un tocco di cura in più all’ambiente. Di qualsiasi materiale sia la cesta (vimini, legno, plastica, stoffa) o la scatola (cartone, carta, ferro, latta), l’importante è che non faccia stonare lo stile di design scelto per lo sgabuzzino.

Gioca con le trasparenze, scegliendo contenitori in plastica o in vetro, in modo che risultino visibili gli oggetti posti all’interno: nel ripostiglio in foto, ad esempio, si è scelto di inserire degli oggetti a tema marino all’interno di alcuni barattoli di vetro, e si può dire sia impossibile non notarlo! A rendere il clima più rilassante e romantico, concorrono le candele, inserire negli scaffali non alla rinfusa, ma dentro alcune ceste in vimini. Occupati, invece, di nascondere gli oggetti che non reputi giusto si vedano, inserendoli in scatole chiuse.

4) Seleziona elementi per il componibile

Sgabuzzino ed elementi componibili
Sgabuzzino ed elementi componibili

Un ultimo suggerimento è quello di giocare con gli elementi componibili: le misure delle pareti attrezzate in commercio possono non coincidere con quelle del tuo ripostiglio, e ti sarà quindi necessario creare una da te, in modo da ottimizzare lo spazio. In vendita sono disponibili numerose soluzioni ad incasso o “apri e chiudi”, che renderanno il tuo sgabuzzino versatile e davvero molto moderno! Da molti anni è possibile acquistare, ad esempio, assi da stiro pieghevoli, che vanno inserite all’interno di un armadio una volta che hanno adempiuto al loro compito. Per quanto riguarda l’incasso, invece, gli elettrodomestici più imponenti, come la lavatrice o l’asciugatrice, possono essere inseriti all’interno di vani appositi, per organizzare al meglio lo spazio.

Nel componibile mostrato in foto, ad esempio, si è scelto di inserire ben sei ripiani chiusi superiori, che possono essere estratti come cassetti o come ante a seconda delle preferenze; staccati dalla parete vi sono invece gli appendi abiti, grazie ai quali è possibile mostrare capi o accessori reputati gradevoli alla vista.

di Clarissa Cusimano