Road Trip in Tasmania

 

La Tasmania è un’isoletta immersa nell’Oceano a sud dell’Australia ed è anche uno dei sei stati che la compongono. Piccolo capolavoro della natura che racchiude in sé molte delle componenti che caratterizzano l’inconfondibile magia australiana. Vanta un’incredibile ricchezza in termini di flora e fauna, oltre a scenari naturali mozzafiato: la casa del diavoletto è un luogo molto autentico e anche un po’ selvaggio, dove l’aria profuma di eucalipto e le spiagge sono sconfinate. La natura qui è meravigliosamente preservata, con scenari che spaziano dalle montagne rocciose dei parchi naturali alle spiagge dalla sabbia finissima, in un panorama che cambia sempre.

Le rocce arancioni, il panorama costiero della Tasmania
Le rocce arancioni, il panorama costiero della Tasmania

Uno dei colori più iconici dell’isola è l’arancione, quello di un lichene che ricopre gli scogli e i massi della zona costiera. La zona nord è più sviluppata, mentre quella a ovest è completamente selvaggia: molte delle strade non sono nemmeno asfaltate e per girare ci vuole un 4×4.

La costa Est della Tasmania

Ci vorranno circa una decina di giorni per visitare l’isola, che è molto più “mignon” e a misura d’uomo rispetto alla sconfinata Australia. Potete scegliere di dormire a Hobart e pianificare di volta in volta qualche gita nelle zone circostanti; oppure, come ho fatto io, programmare un vero e proprio Road Trip nell’intera isola! Io ho seguito l’ottimo itinerario proposto da Discover Tasmania (sito ben fatto, dettagliato e pieno zeppo di indirizzi utili) che si concentra sulla costa Est tasmana, una delle parti dell’isola che ho amato di più e che vi consiglio se siete amanti della natura mozzafiato e delle spiagge deserte e chilometriche!

La costa est della Tasmania
La costa est della Tasmania

A questo itinerario ho aggiunto tre notti a Hobart e una visita alla storica colonia penale di Port Arthur. Se anche voi deciderete di fermarvi un po’ a Hobart, fate in modo di arrivare in città nel week end per non perdere il delizioso Salamanca Market, che tra autentici sapori e artisti locali ha luogo a Hobart ogni sabato mattina. Port Arthur, a sud di Hobart, è stata altrettanto imperdibile: è un sito incredibile, verdeggiante e diroccato, un pezzo di storia nel cuore dell’Australia… eh sì, la storia si trova anche qui, nel nuovo continente! Antica colonia penale dalla storia rocambolesca e controversa, è oggi un museo interattivo molto coinvolgente e ben fatto, che piacerà moltissimo anche ai bambini. Tenetevi almeno mezza giornata a disposizione, la visita comprende anche un giro in barca nella baia.

Verso il Freycinet National Park

La costa orientale della Tasmania è assolutamente incredibile. Si guida su strade sinuose e panoramiche, che a colline verdeggianti che ricordano la Scozia o l’Irlanda alternano brulle praterie il cui colore dominante è l’ocra.

A sud di Hobart, meravigliosa Tasmania
A sud di Hobart, meravigliosa Tasmania

Il sole è caldo, l’aria fresca e il clima piovoso, ventoso in primavera e autunno. Il mare è un tuffo nel blu, costeggiato da spiagge lunghissime e candide, quasi sempre deserte. Salendo a nord noi ci siamo fermati prima a Triabunna (in un bellissimo camping gestito dal comune) e poi a Swansea, prima di raggiungerete il Freycinet National Park. Lo spettacolo di Wineglass Bay non mancherà di stupirvi: dal Wineglass Bay Lookout si scende a piedi e si raggiunge la famosa spiaggia (da wow!) che è una delle più belle e bianche del mondo.

La straordinaria vista da Wineglass Bay
La straordinaria vista da Wineglass Bay

Per entrare nel parco nazionale potete fare un pass giornaliero oppure con valore trimestrale (60 dollari) che vi consentirà l’entrata illimitata a tutti i parchi nazionali tasmani. Non dimenticate di esibire il vostro pass sul cruscotto e se avete qualsiasi domanda chiedete ai Ranger del parco, che sono gentilissimi: sono stati proprio loro a consigliarmi Friendly Beaches, uno dei posti che ho amato di più.

Tappe intermedie ed escursioni

Proseguendo a nord fermatevi nella pittoresca Bicheno, almeno per una notte: qui l’attrazione locale sono i bellissimi piccoli pinguini che la sera passeggiano tra le rocce. Ci sono dei tour organizzati per vederli, ma per incontrarli basta davvero fare due passi tra le rocce della scogliera, dopo il tramonto. Proseguendo verso nord, al Nature World potrete vedere da vicino i mitici diavoletti della Tasmania e anche incontrare wallaby, pellicani e canguri che qui scorrazzano liberi.

I colori di Bicheno
I colori di Bicheno

St Helens non è nulla di speciale, ma vi consiglio di esplorare la zona di Bay of Fires, davvero strepitosa! Anche il Parco Nazionale di Binalong Bay è stupefacente e potrà essere il vostro punto d’arrivo a nord.

I Parchi Naturali della Tasmania
I Parchi Naturali della Tasmania

 

Sulla via del ritorno verso Hobart, se amate la montagna e siete appassionati di trekking vi consiglio di spingervi nell’entroterra per raggiungere il Parco Naturale di Cradle Mountain, che tra laghetti trasparenti, alberi altissimi e sentieri panoramici è davvero qualcosa di speciale. Guidando nell’entroterra troverete molti paesini abbandonati, che un tempo erano vere e proprie mining cities e oggi sono quasi delle ghost town in piena regola.

Info Pratiche

Per arrivare in Tasmania si atterra a Laucenston o a Hobart con voli diretti da Sydney e Melbourne, oppure con un viaggio in traghetto da Melbourne a Devenport con Spirit of Tasmania. Per affittare il nostro piccolo e adorabile van, noi ci siamo affidati a Tassie Motor Shacks, che vi consiglio con tutto il cuore: a conduzione familiare, i loro prezzi sono molto buoni e la sede comodissima. Si trova a Seven Miles Beach, poco lontano dall’aeroporto: se li chiamate verranno a prendervi di persona per portarvi a ritirare il van o la macchina che avete affittato.

il van
Il van compagno del nostro viaggio

Per scegliere dove dormire con il vostro camper, in tutta l’isola troverete ottimi campeggi e spazi anche gratuiti attrezzati per accogliere i van: per farvi un’idea date un’occhiata a questo sito oppure a questa guida aggiornata al 2014. All’ufficio turistico di Hobart troverete anche guide aggiornate ai campeggi tasmani, con tanto di cartine e info utilissime: la Tasmania è decisamente camper friendly.

di Elisa Chisana Hoshi