Safari in Sudafrica, linee guida per sopravvivere ai big five

 

Per molti l’organizzazione di un safari è il coronamento di un sogno.
Il Safari rappresenta un ideale selvaggio, che film e libri per anni ci è stato instillato goccia a goccia, anche se oggi non si ha più l’Africa della Karen Blixen de “La mia Africa”. Oggi dal lusso estremo a fughe sperdute nella savana, a piedi o in jeep, le alternative per un safari in Africa sono tantissime e tra i paesi più gettonati c’è senza dubbio il Sudafrica.

Safari in sudafrica
Safari in Sudafrica

Il Sudafrica è il paese che può essere definito il più avanzato dell’Africa, ma come tutti gli altri paesi presenta uno scontro sorprendente tra le realtà della città e quella dei famosissimi parchi nazionali dove la natura del posto cerca di sopravvivere guardando a distanza la civiltà e schivando le numerose auto che in continuazione l’attraversano.

Nonostante un safari in Sudafrica non possa essere considerato pericoloso e comunque fattibile da chiunque voglia, è bene tenere a mente alcune piccole linee guida che possono essere decisamente utili a non avere brutte sorprese.

Come organizzare il primo safari in Sudafrica

Safari sudafrica
Safari in Sudafrica

1- Il bagaglio

Per un semplice safari con jeep non avete bisogno di un’attrezzatura particolare. E’ bene comunque tener presente alcune accortezze. Per prima cosa preferite un borsone morbido o zaino alle valigie rigide. Non rifiutano le valigie, ma dovendo trasportare su jeep e furgoncini è molto più semplice ammassare borse morbide e non rischierete neanche che vi spacchino il bagaglio.

Se avete scarponcini da trekking, portateli, ma volendo vi basteranno anche delle semplici scarpe da ginnastica. Scegliete abiti leggeri di cotone o lino dai colori chiari e portate un cappello, occhiali da sole e protezioni solari molto alte.

safari in sudafrica
Safari in Sudafrica

2- Il periodo migliore per un safari in Sudafrica

Per ammirare gli animali il periodo migliore è l’inverno sudafricano tra giugno e settembre, quando la scarsa vegetazione permette più facilmente di ammirare gli animali che inoltre circolano allo scoperto molto più di frequente data la scarsità di cibo.
Tra dicembre e febbraio la natura è molto più verde e rigogliosa e più che animali si ammirano ondate di turisti.

3- Scegliere il parco

E’ difficile scegliere il parco giusto quando si è alla prima esperienza di Safari in Sudafrica. Inutile dire che il parco più gettonato e affollato è il Kruger National Park. Anche se in alcune zone può essere veramente affollato, il territorio è così vasto che è possibile schivare i gruppi con una certa facilità; inoltre, essendo immenso, al suo interno sono ospitati praticamente tutti i grandi animali africani.

Se volete essere originali potete sempre optare per il parco Hluhluwe-iMfolozi nel cuore di una regione dove domina ancora la cultura Zulu e bagnata da spiagge decisamente interessanti.

Safari in sudrafrica
Safari in Sudafrica

In molti, invece, sconsigliano le riserve private: piccole e costose non adatte a chi viaggia cercando di risparmiare, insomma, le comodità si pagano! Se comunque cercate una esperienza di lusso non posso non consigliarvi un lodge in una riserva privata, caratterizzati da facilità nell’avvistamento di animali, poca folla, piccole jeep con massimo 6 persone ospitate.

4- Scegliere di viaggiare con una guida

Qualunque tipo di safari scegliate, economico o non, optate sempre per una guida che vi accompagni. Loro sanno come muoversi, come vedere animali e anche le attenzioni da seguire per non ritrovarvi come i turisti che qualche tempo fa si sono visti aprire la portiera dell’auto da una leonessa: cosa tutt’altro che interessante.

Anche se il safari è fatto un po’ da tutti, ricordatevi sempre che con la natura non si scherza: gli animali possono non dare fastidio, ma proteggono il loro territorio e, soprattutto se vi troverete avanti leonesse e cuccioli, il pericolo può essere sempre in agguato.

di Agnese.C