Scoprire la Cambogia: il Water Festival e le sue sfilate

 

Forse solo qualche anno fa nessuno avrebbe mai immaginato che la Cambogia sarebbe potuta apparire come una destinazione turistica affascinante.
Invece oggi, ringraziando il cielo, il mondo si è ricreduto e ha riconosciuto di questo paese la bellezza storica, naturale e culturale.

Il water festival in Cambogia
Il fiume Mekong nei tre giorni della festa

Ogni visita tra i confini cambogiani si rivela un vero e proprio uragano di emozioni fatto di paesaggi, ma anche di stupende tradizioni ancora meravigliosamente vive nella cultura del popolo.

Se cercate il periodo migliore per visitare la Cambogia, questo è senza dubbio quello che va da novembre a febbraio riconosciuto come la stagione secca.

L’autunno è quindi uno dei periodi migliori per visitare questo paese e non solo dal punto di vista climatico, ma anche perché a novembre e più precisamente per il 2015 tra il 16 e il 18 novembre, si festeggia  quello che in lingua Kmer è conosciuto come Bom Om Touk o Festa dell’Acqua... o ancora Water Festival cambogiano.

Il water festival in Cambogia
Le barche illuminate durante la festa

Non sto parlando di una festicciola folcloristica, ma di una tradizione millenaria che ogni anno richiama una vera e propria folla di curiosi, nonostante lo stop di 4 anni avuto dopo la tragedia del 2010 causata dall’eccessivo affollamento (ben 349 morti e 440 feriti).

Il protagonista della festa è il Mekong, chiamato anche dagli abitanti del posto Tonle Thom, uno dei più grandi fiumi asiatici all’undicesimo posto per lunghezza al mondo.

Il Water Festival è un evento legato al ciclo di vita rurale con il quale il popolo vuole ringraziare per la prosperità del raccolto e la fine della stagione dei monsoni.

Il water festival in Cambogia
La colorata sfilata sul fiume

La festa gira anche intorno a un evento naturale molto particolare: la fine dei monsoni segna anche l’inversione del corso del fiume Tonle Sap che proprio a Phnom Penh confluisce con il Mekong.

Da novembre a maggio, il fiume Tonle Sap si getta nel Mekong proprio come qualsiasi altro affluente, ma con l’arrivo delle piogge monsoniche, c’è un tale accumulo di acqua nel flusso principale che l’eccesso si riversa nel fiume Tonle Sap, costringendolo a cambiare direzione e rifluire nell’omonimo lago.

La fine della stagione monsonica segna il ritorno alla normalità della corrente.

Sul fiume, per tutto il periodo della festa, si svolgono regate con barche cerimoniali con i colori delle diverse province, lunghe fino a venti metri e che possono ospitare fino a sessanta rematori. La competizione serve per celebrare anche il rapporto con l’acqua della popolazione cambogiana che in buona parte trova sostentamento dalla pesca.

di Agnese.C