Self wedding: se non hai un compagno, sposa te stessa

 

Forse al giorno d’oggi non sarà proprio l’ambizione di tutte le donne, ma ancora esistono molte temerarie che credono nel matrimonio come coronamento del sogno d’amore… una volta trovato, però!
Cosa succede se una donna non riesce a trovare la metà della sua mela, la parte che la completa?
La soluzione più ovvia è quella di rimanere single a vita, rinunciando così all’idea di indossare il famigerato vestito bianco, di perdersi negli organizzativi tra fiori, confetti e bomboniere. Come non pensare, dato che Halloween è appena passato, alla Sposa cadavere di Tim Burton, eterna promessa sposina del mondo degli inferi e ancora alla ricerca di un marito che le regali l’anello. Ingiusto, ma questa è la vita… almeno fino a poco tempo fa!

La mitica Carrie Bradshaw di Sex and the city ne è stata un’antesignana, ma nel suo caso lo scopo era riscattare un costosissimo paio di scarpe. L’idea era quella di inviare un invito su cui si annunciava che lei si sarebbe sposata con se stessa e per questo tutte quelle persone che avevano ricevuto regali per vari avvenimenti avrebbero dovuto ricambiare il favore. Geniale, non trovate?

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Un giorno da sogno

La nuova frontiera delle nozze

Senza arrogarci il diritto di citare Freud e addentrarci così nel complicato mondo della psicanalisi, fatto di subconscio e “Superio”, quando raggiungiamo una certa maturità, abbiamo consapevolezza di quello che siamo e la vita ci ha già messo a dura prova. Ci vogliamo bene, ci curiamo, ci rispettiamo e saremo sempre fedeli a noi stesse. Probabilmente questo è il motivo per cui ‘autocorteggiarsi’ e ‘autoconquistarsi’ non fa altro che aumentare la nostra autostima e fiducia, poiché prendiamo un impegno che dobbiamo mantenere con il nostro io. In barba alla pigrizia e alla sciatteria!

Sono molte le donne che ultimamente stanno convolando a nozze da sole, senza rinunciare al giorno più bello. Due tra queste pioniere hanno fatto parlare molto di sé negli ultimi mesi, in Inghilterra e in Texas: sono Grace Gelder e Yasmin Eleby.

Grace ha organizzato un vero e proprio matrimonio con se stessa, con servizio fotografico ad hoc e diverse video testimonianze, per aiutare a capire le proprie ragioni ai più scettici. La sua favola molto personale la trovate sul sito web .

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Grace Gelder sposa di se stessa

Yasmin è una donna più matura, che ha deciso di sposarsi malgrado l’assenza di un partner, per il solo e semplice gusto di realizzare il suo sogno più grande. Matrimonio in pompa magna, che ha visto schiere di damigelle e un fiero taglio della torta. Ovviamente poi Yasmin è partita per il viaggio di nozze!

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Yasmin Eleby al suo matrimonio

Il pacchetto “Io mi sposo da sola”

Un fenomeno che sta spopolando su internet, tanto da far nascere delle vere e proprie compagnie che organizzano tutto e in tempi brevissimi. In Giappone è nata un’agenzia, Solo-Wedding, che prevede l’organizzazione completa di un self matrimonio. Tutto dura due giorni e si svolge nella città di Kyoto. La promessa sposa è accolta da un team di esperti nipponici e segue un programma fatto di organizzativi, coccole e infine del sospirato “Sì, lo voglio”.

Ovviamente è prevista la partecipazione di una sola persona; il prezzo, a parte il biglietto aereo, è abbordabile, se pensiamo a quanto costa organizzare un matrimonio. L’iniziativa sta riscuotendo un gran successo ed è aperta a donne di tutto il mondo; il sito, infatti, è anche in inglese. Siamo nell’era del “tutto è possibile”, perciò se ci state facendo un pensierino, date un’occhiata al sito .

 

di Michela Guida