Sessismo a Hollywood: quando essere donne rende più difficile fare carriera

 

Nonostante la vita professionale e personale delle star di Hollywood possa sembrare tutta rose e fiori per noi comuni mortali, ci sono delle parti della loro vita che noi non vediamo, sebbene possa sembrare paradossale, visto l’uso smodato dei social network. Tuttavia noi non veniamo e non verremo mai a conoscenza di alcune dinamiche che nascono nella loro vita al di là delle scene, delle luci della ribalta, dinamiche che si ripropongono anche nel processo di costruzione di una partnership.

Proprio per questo non riusciamo a renderci conto di quanto sia realmente difficile e complicato fare carriera con una competizione tale come quella presente nel mondo dello spettacolo.
Soprattutto – purtroppo – quando si è donne: le dive sono amate, stimate per il loro lavoro e il loro talento, ma dietro tanta approvazione spesso si nasconde un processo difficile, che dimostra quanto facciano difficoltà a mantenere alta la propria reputazione e a contrastare il sessismo che, purtroppo, è presente anche in una delle industrie più ricche al mondo, una che dovrebbe essere tra le più all’avanguardia e dalla mentalità aperta.

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L’attrice Rose McGowan si è allontanata da un po’ dalle scene hollywoodiane

L’ultimo, assurdo, caso di sessismo è capitato qualche mese fa all’attrice Rose McGowan, conosciuta per il suo ruolo di Paige in Streghe, serie tv dove recitava insieme ad Alyssa Milano (Phoebe) e Holly Marie Combs (Piper) e per la sua relazione con Marilyn Manson. L’attrice sarebbe stata “mollata” dal suo agente per aver fatto parola del diffuso sessismo che dilaga ad Hollywood. Si era infatti lamentata su Twitter dello script di un film non specificato di Adam Sandler che prevedeva, per poter accedere al provino, un abbigliamento succinto: in particolare, una maglia attillata che mostrasse la scollatura (e il reggiseno push up era fortemente consigliato) e un jeans molto aderente e scuro.

A quel tweet è seguita poi un’intervista in cui l’attrice ha parlato della “stupidità” di Hollywood e di come essere donne in quell’ambiente non fosse affatto facile. Ha raccontato di episodi sessisti di cui è stata vittima in passato e che si sono verificati solo perché è un’attrice donna: da agenti che chiedevano qualcosa in più di un semplice stipendio per rappresentarla, ad altri che le consigliavano vivamente di usare le sue “doti femminili” per assicurarsi una carriera brillante. Gli esempi potrebbero essere tanti, ma non solo così espliciti come questo.

Un’altra forma di sessismo – a Hollywood così come nella vita di ogni donna comune – è sicuramente quello di essere viste innanzitutto come potenziali madri di famiglia, piuttosto che come donne in carriera. Non sono rare le domande del tipo “come fai a far combaciare lavoro e famiglia?” o “quand’è che avrai un figlio?”.

Questioni che si ripetono per ogni donna che sia vicina ai trent’anni. Tantissime dive dello spettacolo hanno ricevuto la fatidica domanda e con le loro risposte hanno cercato di far capire che non avere figli non rende una donna meno donna, anzi, si tratta di una scelta differente. “Ho una vita incredibile – ha dichiarato in un’intervista la biondissima Cameron Diaz – e in qualche modo è anche perché ho scelto consapevolmente di non avere figli”.

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Zooey Deschanel è mamma da pochi giorni

Le dive di Hollywood e della tv che non hanno avuto figli non sembrano avere rimpianti a riguardo e anche la simpaticissima Zooey Deschanel (che ha partorito e si è sposata pochi giorni fa) ha centrato il punto in una sua intervista: alla domanda “perché non hai ancora figli?”, lei ha sapientemente risposto “perché questa domanda non viene mai fatta agli uomini?”.

di Melania Rusciano