Social Media Day di Mashable: festa tra gli amici online

Come i social media hanno cambiato la nostra vita e i rapporti umani

 

Oggi 30 giugno si celebra in tutto il mondo il Social Media Day: una giornata dedicata ai social media indetta per la prima volta nel 2010 dal blog-magazine Mashable. Punto di riferimento per l’informazione online di stampo tecnologico, Mashable ha intuito ante-litteram la potenza dei social media e di come avrebbero cambiato la nostra vita.

Social media day

Social media day – Faceook

Vi ricordate l’ultima volta che avete mandato un sms invece di chattare su Facebook o Whatsapp? Oppure quando avete chiesto informazioni a un albergo telefonando alla reception invece di mandare un messaggio sulla loro pagina Facebook?

Negli ultimi anni i social media hanno assunto il valore e la funzione che avevano una volta le Pagine Gialle, i quotidiani di informazione, il passaparola di piazza e gli annunci pubblicitari su radio e tv.

Social media day_Instagram

Social media day – Instagram

Con Facebook, Instagram, Twitter, Snapchat abbiamo appreso il concetto di “seguire” che prima non esisteva nei rapporti interpersonali (n.d.r. se non nei peggiori casi di infatuazione adolescenziale, arrivando fin sotto casa) né tanto meno quello di “togliere l’amicizia” magari a qualcuno che nemmeno conosci. Le nostre interazioni sociali sono diventate globali, passando sempre meno dal bar, dalla piazza, dal circolo di quartiere o dal posto di lavoro, per intensificarsi invece online.

Social media day_Una scena dal film Disconnect

Una scena dal film Disconnect

La domanda che ci si pone di fronte alle interazioni sociali online è ormai diventata “ancestrale”, visto che in termini digitali tutto invecchia precocemente: quando ci colleghiamo ai nostri device e a cascata su Facebook, Whatsapp, Twitter, Instagram, Snapchat ecc… ci stiamo sottraendo alle persone che ci stanno accanto? Ci nascondiamo dietro uno schermo diventando degli a-sociali? C’è una corrente di pensiero radicata per cui i social media, dal più nazional-popolare Facebook al più settario Linkedin, siano amplificatori di relazioni e abbiano migliorato la qualità dei nostri rapporti interpersonali.

Online dating

Social media day_001

Social media day

Attraverso i social media l’online dating è diventato accettato e perfino trendy. Come è potuto succedere che dalle chat room private sui siti di incontri online, additate come refugium peccatorum di goffi, sfigati e impacciati, l’online dating sia ora al pari dell’analogico incontro al bar e addirittura visto come “figo”? Grazie a un’app come Tinder che ha sdoganato il concetto dell’incontro online, attraverso la piattaforma social tutto è più bello: ci si conosce online e se ci piacciamo allora ci vediamo a quattrocchi.

Un pianeta di esperti

Social media day_002

Social media day

Il web ha dato potere di espressione a chiunque con la potenzialità di raggiungere un pubblico di lettori immenso. Questo ha fatto sì che a qualcuno la cosa sia sfuggita un po’ di mano, generando un pianeta di sedicenti esperti che si sentono di dover pontificare su tutto solo perché è stato dato loro un potenziale pulpito. Nella diatriba tra blogger vs giornalista ci sono casi di voci importanti a cui il web e i social media come Facebook e Twitter in particolare hanno concesso una piattaforma espressiva che prima non avevano, così come esperti titolati che hanno visto la propria platea ridursi e aprirsi su altre letture e altre voci.

Nuovi amici, vecchie paure

Social media day_Una scena dal film Disconnect_

Una scena dal film Disconnect

I social media ci hanno dato il potere di collegarci con molte più persone di quelle che incontreremo nella nostra vita reale, facendoci diventare “amici” di tutti. L’ampliarsi delle nostre relazioni e la velocità con cui si condividono informazioni ci ha reso così avidi di contenuti da commentare, condividere, approvare e “stellinare” che l’assenza dal social ha ampliato una paura che come esseri umani e sociali coviamo da sempre: quella di non essere accettati. L’acronimo internet FOMO (Fear Of Missing Out: paura di perdersi qualcosa) indica la dipendenza dai social media per la paura di restare “fuori dal giro” e perdersi qualcosa di importante da condividere e venire additato come out.

Se i social abbiano cambiato la nostra vita e il nostro modo di comunicare in meglio o in peggio lo lascio giudicare voi. Di certo senza social media non avremmo sketch sull’ossessione di creare hashtag per ogni cosa come questo con il comico Jimmy Fallon e la pop star Justin Timberlake. Davvero #damoriredalridere.

Se volete celebrare il Social Media Day di Mashable l’hashtag ufficiale è #SMDay, mentre su Twitter potete seguire @MashableEvents. Allora, farete festa online?