Twitter dice addio ai 140 caratteri

Twitter era un luogo magico, dove ogni pensiero doveva essere espresso con sintesi, con poche parole, senza esagerare con hashtag o altro. Ora quel luogo magico non esiste più: preparatevi a tweet lunghissimo che vi faranno perdere tempo e la pazienza, proprio come avviene su Facebook e altri social dove i post logorroici sono il male assoluto. Ebbene sì: Twitter dice addio ai 140 caratteri massimi per ogni tweet, caratteristica che lo aveva reso unico nel mondo dei social. Da oggi in poi i caratteri a disposizione saranno 280!

A settembre era partito un esperimento per raddoppiare il numero di caratteri disponibili per i nostri tweet e ora in quasi tutte le lingue è già realtà. Pare che il test conoscitivo sia stato concluso con successo su un campione limitato di utenti, quindi adesso tutti abbiamo 280 caratteri a disposizione. Non saranno troppi?

Noi, come molti di voi, eravamo preoccupati che le timeline potessero riempirsi di tweet di 280 caratteri, e che le persone che avevano a disposizione questo spazio lo avrebbero sempre utilizzato per intero. Ma non è successo. Solo il 5% dei tweet inviati erano più lunghi di 140 caratteri e solo il 2% sopra i 190 caratteri“.

La speranza è proprio che non si esageri con la lunghezza dei tweet, soprattutto in termini di perdita di tempo per la lettura dei post in timeline: ”l’esperienza di lettura e browsing della timeline non cambierà sostanzialmente, perché continuerete a vedere grossomodo la stessa quantità di tweet nella timeline. Giusto per precisazione, bisogna considerare che i tweet contenenti un’immagine o un sondaggio solitamente occupano uno spazio maggiore di un tweet di 190 caratteri“.

Insomma, gli aficionados continueranno a tramandare la tradizione dei messaggi corti e contenuti, dove viene spiegato l’essenziale, anche se c’è già chi, lo scommettiamo, ne approfitterà per postare post infiniti in cui, in realtà, non dice nulla.

Bene, sarà un modo per sfoltire la cerchia di persone che seguiamo su Twitter, non vi pare?

di Redazione