14 cose che odio di te (e di me) se hai due tette e un figlio

 

È la settimana delle mamme cattive. Non è colpa mia.
Proprio ieri infatti, nelle sale italiane è uscito Bad Moms – Mamme Molto Cattive, un film con il preciso intento di scardinare lo stereotipo della “mamma perfettina”. Sfacciate, volgari, esplicite, ma con un gran cuore, sono le mamme imperfette interpretate da Mila Kunis, Kristen Bell e Kathryn Hahn. Mamme cazzute e sbagliate proprio come ognuna di noi.
Ed è proprio vedendo loro che ho trovato lo spunto giusto per stilare una lista di quelle tipologie di mamme che odio profondamente e che, in fondo in fondo, riscontro anche in me stessa.

BAD MOMS
Una scena del film Bad Moms

La mamma di 50 sfumature di mamma. Dai non è vero

Allora, precisiamo. Tutte noi sappiamo perfettamente che esiste un abisso profondissimo tra quello che sogni mentre hai tuo figlio nella pancia e quello che poi sarà la dura realtà, per cui perché continuare a perpetuare anche durante la vita vera che tuo figlio, proprio quel figlio che non ti fa dormire e che ti stressa, che ti ciuccia la vita, sia ancora e SEMPRE la gioia di OGNI attimo della tua vita? Dai porca puttana, siamo realiste. Una madre è una madre quando alterna momenti di enorme affetto a momenti di istinti suicidi-omicidi nei confronti del pianeta intero. Incluso il proprio figlio.

La mamma palo fuori scuola

No. Non puoi. Non puoi costringermi a fermarmi perché ti è arrivata voce che il bidello si fuma tre sigarette in più durante il turno di lavoro. O perché stai ritirando i soldi per il regalo per la figlia della sorella della cugina della zia della suocera della nostra maestra. Non puoi bloccarmi per dirmi DAVANTI A MIA FIGLIA che un nuovo centro pony proprio dietro scuola ha appena aperto. Non puoi salutarmi alle otto del mattino così pimpante se mi vedi entrare a scuola con occhiali, sciarpa e cappello. Non puoi chiedermi se il contributo volontario lo darò o no anche se dovrebbe essere una cosa leggermente privata, non puoi metterti in mezzo sempre.

La mamma figlia illegittima della Montessori

Ciao, io so chi sei. Sei una mamma molto diligente, ma credo ti sia leggermente sfuggita un attimo la mano.
Ora, leggere due manuali in più e capire che la libertà per tuo figlio è una cosuccia abbastanza fondamentale, non fa di te la paladina dello “scriviamo sui muri per sviluppare meglio la loro personalità“. Eh no tesoro mio.
Non so te, ma se io alle briglie di mia figlia non attuo la tecnica tiro-mollo-mollo-tiro, quella se mangia me, te e Maria Montessori pace all’anima sua. Stai calma ti prego.

La mamma che lavora (e solo lei sa lavorare ed essere madre)

BAD MOMS
Mila Kunis in una scena del film Bad Moms

Certo. Vieni con i tacchi, una borsa di Prada e pensi che morirò per non essere io al tuo posto??? Pensi che solo perché arrivi sempre perfettamente truccata vestita da Dio con un figlio sempre con i capelli profumati, questo può far di me una donna invidiosa a livelli agonistici. Lo pensi sul serio? E hai ragione stronza, per cui sparisci.

La mamma che non lavora (ma che vorrebbe settemila euro minimo)

Dire che sia un concetto politicamente scorretto è poco e che fa di voi le mie preferite per sempre. Ma non ditelo a nessuno.

La mamma “Andiamo facciamo usciamo tanto IO ho la tata”

Madri ricche, dovete piantarla di sbattermi in faccia la vostra possibilità perpetua di poter uscire sempre e quando vi pare perché avete un prolungamento di mani e di braccia che voi chiamate Yolanda che sta con voi da quindici anni, che ama i vostri figli come se fossero i suoi nipotini vietnamiti e cucina pure le pappardelle come nessuno mai. Piantatela.

La mamma cinquantenne che sembra una diciassettenne

Mamma, sei mamma? Ok, quindi sarai stata anche donna e prima di donna sarai stata ragazza no? Ecco quello si chiama PASSATO. Il passato è un qualcosa che è stato e ora non è più, come i jeans strappati a vita bassa, i dodici miliardi di bracciali nepalesi, il rossetto fucsia, le paillettes a mezzogiorno, la spalla scoperta per te.
Il concetto è molto semplice. Te lo rispiego quando vuoi.

La mamma ventenne che sembra una sessantenne

Amore mio riprenditi in mano la vita e brucia le tute grazie.

La mamma vegan-yoga (l’antibiotico è una cazzata io mi curo solo con la paprika)

L’aspirina fu inventata probabilmente quando tu ancora mettevi le dita nel naso e mangiavi il suo interno. Con l’antibiotico vengono presi per i capelli una quantità di esseri umani ogni giorno che tu ancora stai lì a rollarti la tua prima sigaretta di tabacco della mattina. I vaccini, te lo giuro, non sono una cospirazione massonica delle industrie farmaceutiche. Quelle cose amica mia servono, servono per salvare il tuo bel culetto da ipotetiche e numerose cose che si chiamano malattie. Ora se tu vuoi fare il saluto al sole alle cinque di mattina con aggrappato tuo figlio alla schiena (quando magari gli sarebbe piaciuto dormire ancora un po’), per me non c’è alcun problema. Se tu vuoi insegnare al tuo bambino che solo l’argento colloidale guarisce tutte le malattie del mondo, benissimo. Almeno però lavati col sapone che ormai si sente.

La mamma “Mi riesce tutto facile”

Lo capisci che se continui così ti farai odiare non solo da me, ma anche dal mondo intero?

La mamma bella e magra

BAD MOMS
Le protagoniste di Bad Moms

Sei sempre bella e magra, da togliere il fiato. A breve ti riuscirà anche tutto facile e ti trasformerai nell’altra categoria e io e tutto il mondo saremo costretti a odiare anche te.

La mamma “Andiamo in bici, poi ci rotoliamo in campagna dentro le case umide e scomode”

Come fate a non capire come e quanto la campagna sia la cosa più fastidiosa del mondo? O meglio. Se io non ho casa in campagna, non ti nomino mai la campagna, non ti invio foto dove sono in campagna, non ho scarpe per camminare in campagna, non ho una bici da portare in campagna, non leggo articoli sulla campagna, non posto mai un cazzo della campagna, secondo voi a me della campagna interessa qualcosa?

Ah poi se si parla di un tour vinicolo nel Chianti con tre ore di degustazione di vini, è un’altra faccenda.

La mamma sindacalista 

Secondo me tu hai vinto alla lotteria una di quelle vincite super-stra-ultramiliardarie, tipo quelle che si vedono al telegiornale, ora hai un sacco di soldi, non sai che fare e allora rompi i coglioni. Ma vuoi lasciare in pace le maestre? Vuoi far fare a queste povere donne il proprio lavoro? Com’è possibile che per te la scuola sia sempre il luogo deputato alla questione politica di genere per i diritti e i doveri del rapporto piramidale preside-insegnanti-maestri. Ma fare più sesso no?!

La mamma social

Guarda, se vuoi, io una volta a settimana posso venire da te e dirti per un’ora intera che sei una brava mamma, che ti voglio bene e che stai facendo un ottimo lavoro. Se vuoi anche due volte a settimana, però ti prego, dacci tregua. Tutti, e anche te, sanno che tuo figlio pure piange e non è quel genietto dalla battuta facile che descrivi su Facebook. Se tu avessi realmente sempre quello scambio comunicativo con tuo figlio, saresti cosciente che già da tempo non dovrebbe più vivere con te, ma lavorare alla prossima sceneggiatura di David Mamet, per cui smettila.
Sì, tuo figlio è simpatico, sì tuo figlio è spigliato, no, calmati, tuo figlio non è diverso dagli altri, è un ragazzino identico a tutti gli altri ragazzini. E basta con questi hashtag!

di Elisa Giani