Le 5 regole d’oro per la convivenza di coppia

Sì, va beh, facile innamorarsi quando si è giovani e spensierati: basta uno sguardo, un particolare che colpisce e si capisce subito che l’altro/altra ci piace così tanto da voler passare attimi di vita insieme. Nel film And so it goes – Mai così vicini con Diane Keaton e Michel Douglas si parla di un amore tra ultra sessantenni ma già quando si scavallano i venticinque anni le cose non sono più così facili ed immediate. Per uomini e donne scattano meccanismi diversi di fronte al rapporto di coppia: se prima giocavano un ruolo fondamentale ormoni e feromoni, ora entrano in campo dal nulla tubetti di dentifricio e carta da parati.
Per sopravvivere alla giungla dei rapporti di coppia ecco 5 tipi regole per le convivenze che iniziano dopo i 30-35 anni, quando le personalità di entrambi sono (o dovrebbero essere) del tutto definite.

1. Viviamo insieme ma ricorda che qui comando io

Una scena da Mai così vicini - foto Movieplayer.it
Una scena da Mai così vicini – foto Movieplayer.it

Ok, decidiamo di vivere insieme, stiamo bene e facciamo la pazzia di volerci vedere anche la mattina al risveglio. Evviva l’amore, siamo due corpi e un’anima ma ricorda che quando si parla di condividere degli spazi quella che “porta i pantaloni” sono sarò sempre io. Per semplificarti la vita ecco qualche regola da rispettare nel nostro nido d’amore:

La tavoletta del wc: come si alza, così si riabbassa, è un concetto filosofico di circolarità. Fallo tuo, nel più breve tempo possibile.
Armadio: a te quel bel cassetto spazioso, io dovrò faticosamente distribuire tutto in più cassetti e sugli appendiabiti, un gran dispendio di energie.
Tavola: visto che ti limiti solo a sparecchiare, quando lo fai o risciacqui i piatti e li metti in lavastoviglie o li risciacqui e li lasci nel lavello. Per nessun motivi li molli sul piano della cucina come se dovesse arrivare un misterioso lavapiatti immaginario a farlo per te.

Il resto, lo vedremo strada facendo…

2. Luce accesa o luce spenta?

Una scena da Mai così vicini - foto Movieplayer.it
Una scena da Mai così vicini – foto Movieplayer.it

Qualcuno avrà pensato alla luce durante il sesso. Macché, quello è un finto problema che non si risolve a parole, mentre non si parla mai abbastanza di un’adeguata luce da lettura a letto.
Ovviamente se vuoi leggere c’è il divano in salotto visto che la luce mi da fastidio mentre dormo, diversamente se io devo finire il libro tu puoi girarti dall’altra parte tanto a te non disturba.
Oppure c’è sempre il divano.

3. Ognuno a casa sua

Michael Douglas in Mai così vicini - foto Movieplayer.it
Michael Douglas in Mai così vicini – foto Movieplayer.it

Siamo due adulti maturi, ci avviciniamo alla seconda fase della nostra vita, abbiamo la giornata scandita dai ritmi del nostro lavoro e da abitudini routinarie ormai radicate negli anni.
Seriamente, ma chi ce lo fa fare di andare a convivere? Non vorrai mica finire per litigare su chi sparecchia la tavola…?

4. Tetris famigliare

Una scena da Mai così vicini - foto Movieplayer.it
Una scena da Mai così vicini – foto Movieplayer.it

Quando l’altro ha dei figli da una precedente relazione non è facile inserirsi negli equilibri famigliari. Idem se i nostri figli devono conoscere il nostro nuovo compagno e magari i figli di lui per coinvolgerli nella nostra nuova vita. In questo complicato Tetris famigliare la raccomandazione è solo una: non forzare le situazioni, un pezzo a L non entrerà mai in una T rovesciata.

5. Il triangolo

Una scena da Mai così vicini - foto Movieplayer.it
Una scena da Mai così vicini – foto Movieplayer.it

Sentiamo gli anni che passano, inutile nasconderlo. Affrontiamo il tubino aderente con maggior circospezione, in spiaggia ci alleiamo con il pareo e prima di mangiare un kebab pensiamo mille volte alle ricadute sulla nostra silhouette. Il timore che lui venga attratto da donne più giovani, simili a cloni delle cover girl di Sports Illustrated è sempre in agguato ma il modo migliore per scacciarlo è non permettere a nessuno di inserirsi nel vostro rapporto di coppia: che si tratti delle vostre paure, di un’eventuale altra donna o altro, mantenete il rapporto concentrato su voi due soltanto.

di Ilaria Danesi