Intervista a Elena Di Cioccio: Domani Smetto!

Elena Di Cioccio - foto concessa da ufficio stampa ufficiale
Elena Di Cioccio – foto concessa da ufficio stampa ufficiale

Ciao Elena, ti ho conosciuta come “Iena”, poi ti ho seguita nella “Mala Educaxxxion”, adesso sei reduce da “Domani smetto”, tutti programmi- provocazione, è un caso o una scelta mirata?
Non ci avevo mai pensato. Evidentemente mi viene bene maneggiare quello che per altri è materiale che brucia.
Sono un’attrice, quindi quando creo lo faccio cercando di ampliare al massimo il mio punto di vista senza paura delle conseguenze. In questo caso le conseguenze sono gli ascolti bassi.
La Malaeducaxxxion e Domani Smetto hanno in comune il fatto di essere programmi pericolosi, perché nati da idee originali, mai testate prima e senza alcun pregresso di successo. Programmi perfetti per me, insomma, perché cerco sempre di andare dove c’è qualcosa da imparare.
A Le Iene ho fatto delle cose particolari seguendo l’ispirazione. Ho maneggiato spesso il cortocircuito che si crea quando modifichi lo status quo, usando come strumento principale lo sguardo femminile attraverso il quale lavoro.
C’era uno degli autori che mi ripeteva sempre : “Con te la gente si apre e si lascia portare”. Mi ha sempre fatto pensare questa frase perché se, da un lato, potevo usare questa caratteristica per intrappolare facilmente i lestofanti, dall’altro, potevo provare a mettermi al servizio di chi aveva qualcosa da dire. Prendere i lestofanti è facile, basta tendere una trappola e aspettare. Far aprire la gente, invece, m’incuriosiva perché era una sfida tutta da inventare.

Elena Di Cioccio - foto concessa da ufficio stampa ufficiale
Elena Di Cioccio – foto concessa da ufficio stampa ufficiale

L’italiano medio vive ancora di tabù, di cose taciute, di etica e falsa moralità: quanto è complicato smuovere la coscienza della massa?

Io non voglio smuovere nessuno. Semplicemente vedo le cose in un altro modo e, di conseguenza, mi intono a questi valori anche quando lavoro.
È inutile dire dire dire dire, riempirsi la bocca di aria fritta. Preferisco fare e portare un esempio. Se fallisco pazienza. Intanto ho fatto, ho rischiato ed ho accumulato esperienza.

Le Iene non fanno altro che dire la verità, perché è ancora tanto scomoda secondo te?
Ma quale verità? Quella che viviamo in un paese cattolico dove è vietato parlare di preservativi e di orgasmo della donna? Oppure la verità che alle persone piace il morboso, piace vedere il marcio per sentirsi un po’ meno inutili, mentre celebrare il bello e il buono provoca invidia?

Elena Di Cioccio - foto concessa da ufficio stampa ufficiale
Elena Di Cioccio – foto concessa da ufficio stampa ufficiale

La Mala Educaxxxion è un programma che parla di sesso, in modo spontaneo, libero e trasparente, hai riscontrato delle reticenza? Perché tanto finto bigottismo?
Nessuna reticenza da chi è venuto da me. Nessun bigottismo da chi ha trovato un modo sereno per confrontarsi sull’atto della vita che il nostro corpo è stato progettato per compiere.
Come ti dicevo prima, celebrare il bello è pericoloso perché costringe chi guarda a farsi un esame di coscienza. Io celebro la vita, la possibilità di bellezza, piacere, libertà, benessere, equilibrio.

Qualche mese fa ho intervistato Petra Loreggian, le ho chiesto di definirmi in poche parole alcune sue care amiche, di te ha affermato: ”Elena è scatenata, molto determinata, sa quello che vuole e spesso lo ottiene…”, ti ci ritrovi?
Sì, verissimo ! Petra mi conosce bene. Se ho un bisogno “emotivo”, un desiderio, una passione, insomma qualcosa che mi muove da dentro, divento enorme e nulla mi spaventa.
Se ce la faccio sono felice e condivido con chi amo e se non ce la faccio pazienza; porto comunque a casa un‘esperienza di vita vissuta fino all’osso. La determinazione per me è dare valore alla vita, mia e quella degli altri.

Elena Di Cioccio - foto concessa da ufficio stampa ufficiale
Elena Di Cioccio – foto concessa da ufficio stampa ufficiale

E adesso ti sei lanciata in “Domani smetto”, un programma che sprona il tabagista accanito a smettere di fumare attraverso un percorso che fa leva sulla sua psiche.
Tu sei una ex-fumatrice, cosa mi racconti di questa esperienza appena conclusa?

Ecco, giusto la Petra, che non ha mai fumato, mi ha sempre detto la frase “baciare uno che fuma è come limonare duro con un posacenere”.
Ti ho detto tutto. Gli autori del programma mi hanno sfidato a smettere di fumare facendo leva su quanto ci si espone quando si è dipendenti da qualcosa. Ed io detesto non poter dire “no”… se mi toglievi la sigaretta diventavo un bestia!

Elena Di Cioccio - foto concessa da ufficio stampa ufficiale
Elena Di Cioccio – foto concessa da ufficio stampa ufficiale

L’ultima puntata verrà trasmessa proprio oggi 31 maggio che è la Giornata Mondiale senza tabacco, cosa succede in questo giorno? E poi, come è possibile sensibilizzare chi non riesce a smettere?
Io credo che il solo aspetto salutistico non sia più sufficiente. È interessante invece sollevare l’aspetto economico della spesa che si sostiene per fumare e cosa fanno quelli che guadagnano dalle sigarette.
Stato e corporazioni. Certo sapere che i tuoi soldi delle sigarette (accise), sono finiti nelle tasche di quei politici che si son fatti le ferie con i proventi dei rimborsi elettorali… non è bello.
Perché ricordiamoci che i soldi che mantengono la politica sono le nostre tasse e TUTTE le accisine, ivine, balzellini, impostine vaporizzate in tutto quello che tocchiamo.
Le sigarette sono un piccolo tesoro da 700 milioni all’anno perché i fumatori fumeranno per la vita. E mai che qualcuno spenda anche un solo milione per fare una campagna antifumo!
Ecco, ora che ci penso hai ragione. Ho fatto due programmi dove il concetto di fondo è LIBERATEVI dalle costrizioni: zero fumo tanto sesso! 😉

Elena Di Cioccio - foto concessa da ufficio stampa ufficiale
Elena Di Cioccio – foto concessa da ufficio stampa ufficiale

Progetti futuri? conoscendoti sono mooolto curiosa… cosa aspettarsi??
Bocca stra-cucita perché ho imparato che è meglio stare zitta! È pieno di “amiche-tv” con meno talento, ma con degli ottimi fidanzati e/o amanti in posizioni strategiche.
Idea mia, fattura sua? No grazie.
Me l’hanno già appoggiato vicino alla cucitura dei jeans troppe volte.

Ahahahah, allora in culo alla balena…oops, si può dire??!!
Certo, è solo che anche alle balene piace girarsi ogni tanto perché si son stufate di far sempre sesso anale con gli umani!

Potete seguire Elena sul suo sito ufficiale, nonché sulla sua pagina facebook “Elena Di Cioccio” e, chiaramente, su twitter seguendo @elenadicioccio.

di Carlotta Di Falco