Fecondazione eterologa: bocciata legge 40. Un salto di civiltà a cui siamo pronti?

Spermatozoi che tentano di fecondare un ovulo - foto Focus.it
Spermatozoi che tentano di fecondare un ovulo – foto Focus.it

La Corte di Cassazione ha legittimato la fecondazione eterologa in Italia, abolendo la norma della legge 40 del 2004 che vietava il ricorso a un donatore esterno di ovuli o spermatozoi nei casi di infertilità assoluta. La sentenza della Cassazione, che dichiara “incostituzionale” la suddetta norma della legge 40, accende le speranze delle coppie sterili italiane. Quali alternative avevano fino ad oggi?
L’adozione o la fecondazione eterologa assistita all’estero, consentita in altri paesi dell’Europa come Austria, Belgio, Grecia, Spagna (sì, la cattolicissima Spagna) e la Svizzera, con costi elevati (quindi discriminatori in partenza) ed i prevedibili disagi di una forzata permanenza all’estero.
Fin qui tutto bene quindi, la sentenza della Cassazione è una conquista per la libertà individuale e di scelta sulla procreazione, per la possibilità del ricorso della scienza là dove la natura ha optato diversamente per noi.
Un segno di civiltà per il nostro paese ma – e qui arrivano le mie perplessità – sarà portata avanti con pari civiltà dalla classe politica e dalla società tutta? Per primo dal Parlamento, come invocato dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin, chiedendo delle norme per tutelare questioni estremamente delicate come l’anonimato di chi cede i propri gameti alla coppia e d’altra parte il diritto di chi nasce di conoscere le proprie origini e l’eventuale rete parentale di fratelli e sorelle.
L’etichetta di figli illegittimi, di serie B, nati in provetta, fuori dall’unione perfetta di mamma e papà come in un libro di favole, dispensata da una parte della società (laica o credente che sia) è l’altra faccia della medaglia che ad oggi mi inquieta.
Medaglia comunque da appuntare al petto delle tante coppie italiane che facendo ricorso in Cassazione hanno portato avanti una battaglia per il diritto di scelta alla vita e al concepimento. Voi che ne pensate? Come avete accolto la notizia? Era un diritto che speravate fosse riconosciuto, siete dubbiosi, o contrari alla fecondazione eterologa?

di Ilaria Danesi