Kevin Costner: i migliori film della sua carriera

Questo giovedì 5 marzo uscirà Black or White, l’ultimo film di Kevin Costner. Nell’attesa ecco una selezione dei film più belli della sua carriera.

Gli intoccabili – 1987

Gli intoccabili - immagine da movieplayer.it
Gli intoccabili – immagine da movieplayer.it

 

Gli intoccabili sono un gruppo di agenti scelti e guidati da Eliot Ness (Kevin Costner appunto) che nella Chicago degli anni del proibizionismo si mettono contro la banda di Al Capone, qui interpretato da Robert De Niro. Una riuscitissima trasposizione cinematografica di una celebre serie tv degli anni ’50 che porta l’inconfondibile firma di De Palma.


L’uomo dei sogni – 1989

L'uomo dei sogni - immagine da movieplayer.it
L’uomo dei sogni – immagine da movieplayer.it

 

Ray Kinsella ha una fattoria nello Iowa, suo padre giocava a baseball. Un giorno sente una voce che gli dice di costruire un campo da baseball per far tornare in vita un campione del passato.
Ray ipoteca la fattoria e lo costruisce proprio al posto del gianturco. Tutti lo prendono per matto, rischia la crisi coniugale, ma la magia riesce. Da quel giorno molti altri campioni affollano il campo di casa Kinsella e, per ultimo, Ray riesce anche a giocare col proprio padre. Costner ha una vera passione per il baseball, forse è uno dei migliori film dedicati a questo sport, una storia che fa sognare.

Balla coi lupi – 1990

Balla coi lupi - immagine da movieplayer.it
Balla coi lupi – immagine da movieplayer.it

Il tenente John Dunbar (Kevin Costner) diventa un eroe durante la Guerra di secessione, dopo un attacco in cui accidentalmente guida le truppe dell’Unione ad una vittoria. Dopo queste vicende chiede di essere assegnato in uno sperduto avamposto di frontiera, dove trova solo deserto.
In realtà poi scoprirà di non essere solo, con lui c’è un lupo che chiama “Due calzini” e una tribù indiana. Dunbar fa rapidamente amicizia con la tribù e scopre che tra di loro c’è una donna bianca che è stata allevata dagli indiani.
A poco a poco si guadagna il rispetto e la fiducia dei nativi americani e abbraccia il loro modo di vivere sposando la donna, scoprendo così che esiste ancora qualcosa per cui vale la pena ancora di vivere e combattere. Un film che si rivede sempre volentieri, bellissimo!

Revenge – 1990

Revenge - immagine da movieplayer.it
Revenge – immagine da movieplayer.it

 

Jay Cochran lascia l’aviazione americana per andarsene in Messico presso l’amico, il boss Tibey Mendez, il quale gli è molto riconoscente per avergli salvato la vita. Il potente boss è sposato con la giovane e bella Mirya e tra Jay e la donna nasce una profonda passione. Il marito di lei, però, scopre il tradimento e decide di vendicarsi: prima fa picchiare Jay, lasciandolo quasi in fin di vita e poi sfregia e droga la moglie rinchiudendola in una casa chiusa, dove viene ripetutamente torturata e seviziata dagli uomini che la tengono prigioniera.
Jay, ripresosi dalla violenza, decide di vendicarsi e comincia un lungo viaggio che lo porterà alla scoperta del nascondiglio dove l’ex amico ha rinchiuso Mirya. Il finale è tragico. Nonostante le scene di violenza, per me rimane tra i film più sensuali della storia, indimenticabile la scena di sesso in auto.


Robin Hood – 1991

Robin Hood - immagine da movieplayer.it
Robin Hood – immagine da movieplayer.it

 

Come dimenticare la storica interpretazione di Robin Hood?
La storia la conosciamo tutti: Robin di Locksley, di ritorno dalle crociate con il suo amico Azeem, viene espropriato delle sue terre dallo sceriffo della contea di Nottingham. Robin, rinominato Robin Hood, riunisce tutti i diseredati del luogo incitandoli alla rivolta e, dopo avere sconfitto il tiranno, sposa Lady Marian, con la benedizione di re Riccardo, qui interpretato dal grande Sean Connery. Per ora ancora insuperabile!!

JFK Una caso ancora aperto – 1991

JFK - immagine da movieplayer.it
JFK – immagine da movieplayer.it

 

Un ruolo scomodo quello che Costner ricopre in questo film: il famoso procuratore Garrison di New Orleans.
L’uomo, insoddisfatto delle versioni accreditate sull’attentato di Dallas, che colpevolizzavano solo Lee Oswald, dopo anni di lavoro ha elaborato un rapporto che ribaltava tutto. Nel suo rapporto dimostrava che i colpi sparati erano molti e non potevano provenire da una sola arma e che il complotto era stato organizzato dalle altissime gerarchie militari, dalla vicepresidenza, dalla Mafia, da certi circoli anticastristi, dai costruttori di armi.


Guardia del corpo – 1992

Guardia del corpo - immagine da movieplayer.it
Guardia del corpo – immagine da movieplayer.it

 

Diretto da Mick Jackson racconta la storia di Frank Farmer, ex agente della CIA, che viene ingaggiato per proteggere la rockstar e attrice Rachel Marron per un caso di stalking. Tra i due nascerà un forte sentimento. Il film ha segnato gli inizi degli anni novanta, campione di incassi al botteghino, ha fatto sognare tutti per la fantastica colonna sonora che vinse l’MTV Movie Award per la canzone I will always love you per la categoria miglior canzone e una nomination agli Oscar per la stessa categoria.
Un bellissimo ricordo, forse l’ultimo, di Whitney Houston.

Il mondo perfetto – 1993

Un mondo perfetto - immagine da movieplayer.it
Un mondo perfetto – immagine da movieplayer.it

 

Nella notte di Halloween del 1963, i due detenuti Butch Haynes e Terry Pugh riescono ad evadere dal carcere di Huntsville, Texas. In cerca di un’auto con cui fuggire, Terry, il più pericoloso e perverso dei due, fa irruzione in casa di una famiglia composta solo da madre e tre figli. Nel tentativo di molestare la donna, attira le attenzioni del vicinato e costringe Butch a scappare trattenendo in ostaggio il piccolo Phillip.

Nonostante lo stato di fuga e le forze dell’ordine alle calcagne, tra i due nasce un rapporto di complicità. Il paradosso della situazione sta nel mondo fantastico che Haynes crea intorno al piccolo ostaggio.
Intelligente e affettuoso, egli inventa per il bambino un ambiente in cui i sogni diventano realtà e la realizzazione dei desideri infantili sembra a portata di mano. Poetico.

Le parole che non ti ho detto- 1999

Le parole che non ti ho detto - immagine da movieplayer.it
Le parole che non ti ho detto – immagine da movieplayer.it

 

Theresa Osborne è una ricercatrice del “Chicago Tribune”, divorziata e con un figlio. Durante una vacanza solitaria, Theresa raccoglie su una spiaggia deserta una bottiglia con dentro un messaggio commovente e intenso dedicato alla “cara Catherine”.
Molto colpita dallo scritto, Theresa lo porta al giornale, dicendosi intenzionata a cercarne l’autore. Il direttore ci pubblica un articolo, cosa che provoca la curiosità di tanti lettori che scrivono in redazione.
Theresa decide di trovare l’autore del messaggio e si fa dare l’incarico: con pazienza e tenacia arriva ad individuare l’autore della lettera, Garret Blake, costruttore di barche.

I due si innamorano, ma come purtroppo sappiamo lui muore in un tragico incidente e per i due non c’è lieto fine: che rabbia, tutte le volte che lo riguardo mi indigno come la prima volta.

Drangonfly – Il segno della libellula – 2002

Il segno della libellula - immagine da movieplayer.it
Il segno della libellula – immagine da movieplayer.it

 

Quando una persona da noi amata muore, siamo certi che si allontani per sempre?
Joe Darrow, un medico di un ospedale di Chicago ha da poco perso la moglie Emily, anche lei medico, in un tragico incidente. Joe vuole mantenere la promessa fatta ad Emily di andare a trovare i suoi piccoli pazienti nel reparto di oncologia pediatrica, ma ad un certo punto cominciano a verificarsi strani fatti che fanno pensare che Emily voglia mettersi in contatto con lui per dirgli qualcosa di importante.
Un film intenso, che fa riflettere sul rapporto che ognuno di noi ha con i propri cari scomparsi.

Litigi d’amore- 2005

Litigi d'amore - immagine da movieplayer.it
Litigi d’amore – immagine da movieplayer.it

 

Terry Wolfmeyer vive una vita tranquilla in un paese di provincia, quando all’improvviso, dopo l’abbandono del marito, fuggito chissà dove, si ritrova sola a gestire le sue quattro figlie. Sola e arrabbiata, trova sostegno nell’alcool e nel vicino di casa Denny, ex giocatore di baseball ed ora DJ radiofonico. Denny diventa una parte importante nella vita della famiglia Wolfmeyer, il nuovo punto di riferimento maschile.

Il titolo originale è The Upside of Anger, letteralmente Al culmine della collera, titolo perfetto per questo film, dove gli attacchi di nevrosi tipicamente femminili ci vengono riproposti in modo molto realistico. Belli anche i dialoghi e l’approfondimento delle questioni sentimentali.

The Company Men- 2010

The company men - immagine da movieplayer.it
The company men – immagine da movieplayer.it

Attuale come non mai il contesto di crisi finanziaria ed economica in cui si muovono i personaggi di questo film, dove John Wells, autore e regista, mette in scena l’incubo di tutti i lavoratori del mondo occidentale.
Cosa succederebbe se un’inevitabile fusione colpisse improvvisamente la vostra azienda? E cosa succederebbe se la dirigenza decidesse di preservare gli interessi aziendali a danno dei propri dipendenti prontamente messi alla porta?
Il fulcro del film si muove proprio intorno alle conseguenze e alle reazioni a questo tipo di situazione attraverso le vicende di tre manager che da un giorno all’altro si ritrovano vittime delle spietate leggi di mercato.

I personaggi nonostante la vicinanza di parenti ed amici non riescono a reintegrarsi nella società, sconvolti dal fatto che una sorte del genere possa essere toccata proprio a loro. Il declino morale e psicologico è inevitabile e solo uno dei due riuscirà a rialzarsi. Nulla di più vicino alla nostra realtà.

di Carlotta Di Falco