Viva la fecondazione eterologa: l’amore non dipende dalla biologia!

(sottofondo musicale “Iron Sky“_ Paolo Nutini)

Vi spiego che lunedì è stato per me: domenica si è svolto un mega evento romano organizzato da me e da altre tre fantastiche donne, ma che fatica! Mi sono svegliata tardissimo, ho saltato il mio semestrale appuntamento con l’estetista, la casa è un casino e a mezzogiorno ho già inviato circa 40 mail, la metà delle quali davanti al mio compagno a colazione, che in silenzioso buonsenso ha capito che sono una persona problematica, isterica e con una vita poco organizzata.

Ma per ciò che vado a scrivere, ho deciso di prendermi un’ora tutta per me. Perché sono un po’ felice, perché da qualche giorno a questa parte il mio Paese ha fatto un passo in più…

La Corte Costituzionale (cioè, mica mia zia) ha dichiarato illegittima la norma della legge 40 che vieta il ricorso ad un donatore esterno di ovuli o spermatozoi, nei casi di infertilità assoluta.

Ora, prima di insultare la mia Gioia nei confronti di una decisione presa non da me, ma da esperti, vi prego di rileggere esattamente DOVE la modifica è stata fatta; qui, infatti, non si parla di nuclei familiari fertili al 100%, non si parla di coppie gay, né di uomini o donne single che vogliono avere un figlio da soli (capirai, forse la figlia della figlia di mia figlia potrà vivere una libertà del genere!); qui si sta parlando di coppie che spessissimo, oltre al danno, subiscono la beffa, perché la sterilità a volte può provenire anche e soprattutto da cure radio o chemioterapiche; si tratta di coppie il cui scopo non si basa su un capriccio, ma sul diritto di avere un proprio nucleo familiare; si tratta di coppie – e sono 4000 in Italia – che sono costrette ogni anno a prendere e partire per mete europee dove questa materia ha leggi molto più sensate.

Se in un articolo precedente mi avete accusato di non prendere le parti del bambino (nei commenti sono stata pesantemente e violentemente attaccata per aver espresso le mie opinioni), qui le prendo eccome! Ma sembra che neanche questo va bene, perché i gameti sono intoccabili, perché la scienza viene presa da una fetta del pianeta come il braccio di satana, ma a questo punto solo quando ci fa comodo, perché sempre grazie alla scienza – wow! – come corri a vaccinare tuo figlio, e allora perché tale scienza, senza la quale probabilmente la vita media sarebbe ancora trent’anni, non può essere sfruttata sempre per aiutare queste coppie meno fortunate delle altre? Perché la scienza in questo caso non creerebbe dal nulla bambini, aiuterebbe solo un individuo, la donna in questo caso, a rendere il suo corpo un ottimo corpo per accogliere un figlio; cosa ci sarebbe di male? Perché impedirlo? Perché tutte le testate filo-cattoliche in questi giorni hanno solo accusato?

Io conosco due bambini nati grazie all’inseminazione; ovviamente non dirò i loro nomi. Voglio solo testimoniare come questi due angeli abbiano letteralmente cambiato la vita a quattro persone, buone, giuste e rispettose sia nei confronti di chi gli sta attorno, sia verso il sacro dono della vita. Nessuno meglio di loro sa quanto sia sacra la vita…

E vi prego non mettete in mezzo l’adozione.

Sapete quanto ci vuole per adottare un bambino? Minimo tre anni (se sei sposato da almeno cinque), e quanti soldi? Minimo 20.000 euro. E sapete che succede se per caso il vostro coniuge muore improvvisamente? Si riprendono il bambino, se adottato da poco tempo.

Io e Mina
Io e Mina

Per cui, se dovete rispondere polemicamente alla mia Gioia, al mio essere assolutamente a favore di tutto ciò che può donare amore per un figlio, non venite scarsi di informazioni (forse per cominciare andate a capire cos’è un gamete); non rivoltate la frittata manifestando il vostro buonsenso cristiano che avete due volte l’anno; non rinfacciate a persone che desiderano solo regalare una vita meravigliosa ad un bambino che esiste l’adozione, perché l’adozione, la maggior parte delle volte, è un percorso ancora più difficile. E poi, dovete essere voi a decidere come una coppia deve avere un figlio?!

Cercate, anzi cerchiamo tutti, di non additare tutti questi uomini e tutte queste donne che ogni giorno soffrono perché l’unica cosa che vogliono è essere genitori. Che a costo di farlo, sono disposti a partire, a prendersi botte ormonali, a entrare in crisi per l’ennesimo impianto non riuscito e a riprovarci ancora, perchè l’amore è forte e loro ci navigano sopra, finché potranno, finché avranno forza. E quando ci riusciranno, a costo di avere questo figlio, accetteranno anche il fatto che il loro bambino per metà apparterrà geneticamente ad uno sconosciuto, perché l’amore non è mera biologia.

Per cui, dire che invece di fare della spicciola polemica, la cosa più sensata sia quella di ridere e saltare di gioia per tutte queste persone, forse migliori di me o di te, sicuramente più coraggiose di tutti noi.

Per tutte le coppie che stanno attraversando questo duro e faticoso viaggio: grazie, perché la vostra forza cambia le leggi, perché l’amore che avete per un figlio che ancora non c’è, muove gli animi.

Siete da esempio.

Tutta la mia stima, Elisa.

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di Elisa Giani