Mentre voi fate figli e io no

 

E io lo sapevo. Il momento, questo momento piano piano sta arrivando, e sono sicura che tempo un anno farà il botto. Un enorme boato dentro di me e anche fuori. L’ho temuto, aspettato, cercato. Ma ho anche capito che quando sarebbe arrivato io non avrei potuto fare nulla; e così sta accadendo.
Perchè quando si fa un figlio a ventiquattro anni e sei la sola in mezzo a tutto il tuo mondo ad avere la pancia, i pannolini, le pappe, il sonno e tante altre cose, poi in maniera analoga si verifica il contrario. Ovvero quando tu hai trentatre anni, tua figlia va per i nove e tutte le tue amiche cominciano a rimanere incinta.

Ora, mica tutte, credo dovrò aspettare ancora un po’ per l’alta marea di eredi, ma sta cosa qui sta cominciando.
E ovviamente ora io vedo solo pance e donne col sonaglio al collo e la cartellina delle analisi e le labbra bellissime e gonfissime.

E io? Io che faccio? 

Io non faccio nulla, perchè dal secondo dopo aver partorito la mia Margherita ho sentito con assoluta certezza che ci sarebbe stata solo Lei nella mia vita da mamma. Che non avrei mai potuto rifare quel percorso con qualcun altro dentro e fuori da me. 

E io? Io che dico?

Io dico sempre troppo, e sta botta dentro di me dico un sacco di cose e tutte bellissime, perchè questa totale convinzione alla monogamia materna ti porta ad essere felice per ogni donna sulla terra che avrà entro nove mesi un figlio. Non è la cosa più bella del mondo essere madre, ma è comunque potente, ti cambia i connotati e il cuore e da lì non torni più indietro e questa credo sia la sfida più atroce e bella allo stesso tempo di una vita.

Quando mi chiedono se Margherita è stata voluta, io rispondo sempre con un ni, perchè si, in quel momento, in quel preciso momento il desiderio di avere un figlio ha annebbiato qualsiasi ragionamento logico, ma anche no, perchè se non fosse capitato nell’attimo in cui è capitato, è probabile che ora vivrei un’altra vita lontano da bimbi e ipotetici figli. 

Margherita è la benedizione del destino della vita e di madre natura, e ora che mi ritrovo nel limbo tra essere una giovane donna ma una vecchia mamma, mi vedo davanti a me possibilità che fino a qualche anno fa mi sembravano lontane anni luce. 

In sostanza ora tocca a me. Fare cose, mentre la gente come me fa i figli. 

Yuschav Arly
Illustrazione di Yuschav Arly

Mentre voi fate figli e io no, principalmente vi guardo. Guardo la vostra felicità mentre mi inviate messaggi con la foto dell’ecografia, e sorrido senza dirvi che fra qualche mese saranno cazzi vostri.

Mentre voi fate figli e io no, continuo a cercare la mia strada e la mia via, con accanto mia figlia che ormai prepara la colazione per me.

Mentre voi fate figli e io no, piango. Nè di gioia, nè per tristezza, piango quando mi capita e se mi va. Piango per un film o per una canzone e piango quando vedo mia figlia crescera alla velocità della luce, piango per una faccia la cui apparizione delle rughe è ormai evidente.

Mentre voi fate figli e io no, comincio a scoprire cosa vuol dire essere sinceri con un bambino che bambino quasi più non è. E quindi il sesso, Babbo Natale, il mio divorzio e il nuovo amore, le difficoltà e le gioie sono tutte condivisibili con la figlia che ho accanto.

Mentre voi fate figli e io no, cerco di trovare il coraggio per viaggiare da sola.

Illustrazione di Yuschav Arly

Mentre voi fate i figli e io no, cerco di trovare il coraggio per amare follemente una persona senza paura di un orologio biologico accecante, senza ansie da prestazione, senza fretta di affittare un tetto coniugale, senza mutuo ma con tanti su e giù, emotivi e topografici.

Mentre voi fate figli e io no, trovo il modo di farcela da sola ogni giorno guardando dritto davanti a me una strada lunghissima e tutta dritta che sta lì ad aspettare solo me.

Mentre voi fate figli e io no, dico che vado in palestra ma sappiamo tutti che non accadrà mai.

Mentre voi fate figli e io no, insegno a Margherita ad andare a comprare da sola il latte, di mattina, al bar, perchè so che l’autonomia e la lealtà siano le colonne portanti per crescere una bambina e renderla una donna forte.

Mentre voi fate figli e io no, io dormo.

Mentre voi fate figli e io no, trovo il modo di mettere in discussione costantemente la mia vita che è sempre andata al contrario, e che forse vuole stare su una giostra che è difficile fermare e quindi giù con le paranoie e su con la insicurezze perfettamente adeguate alla mia voglia di famiglia. Perchè io una famiglia con mamma papà e figli la vorrei pure, ma non mi è capitata e ora che voi tutte fate figli io faccio up & down con la mia vita che incrocia la vostra.

Mentre voi fate figli e io no, penso che quando avrete tutti i figli lì sul tappeto dai mille e uno colori io avrò mia figlia a casa a scrivere sul diario e questo farà di me quasi una mamma_non mamma che prenderà in braccio il vostro erede senza potervi dare nulla in cambio se non una bottiglia di vino.

Mentre voi fate figli e io no, io vi guardo e sorrido senza farmi vedere, sarò lì quando chiederete consigli sulla pappa o sulle medicine, io vi risponderò che non mi ricordo più nulla (che poi è anche vero) ma starò lì, perchè ora tocca a voi.

Ed io ci sarò.

di Elisa Giani