Mettitelo in testa, la geniale campagna per la lotta all’AIDS

 

Il primo dicembre, come ogni anno, si celebra il World Aids Day, la Giornata Mondiale contro una malattia che ancora porta via troppe persone. Negli anni Ottanta non si parlava d’altro che di HIV con spot anche molto forti con i quali tutti siamo cresciuti. Poi la malattia è caduta nell’oblio, ma solo per i media, perché in realtà i contagi hanno continuato a rovinare tantissime vite. In questi giorni sono diverse le campagne di sensibilizzazione per far capire, soprattutto ai più giovani, che l’Aids esiste ancora. Questa campagna di Torino ha sollevato molte polemiche, ma in realtà è geniale.

Mettitelo in testa
Mettitelo in testa

Mettitelo in testa è la campagna che è partita a Torino nei giorni scorsi e che mostra dei giovani con un’aureola, che altro non è che un preservativo, l’unico strumento a nostra disposizione per proteggerci e per proteggere anche gli altri, come recita lo slogan. La campagna gioca sul doppio senso di Mettitelo in testa: è ora di capre “che un semplice preservativo ti protegge dall’HIV e da tutte le infezioni sessualmente trasmissibili“.

La campagna, opera di Daniele Viotti, europarlamentare torinese del Pd, è chiara ed è fatta anche molto bene perché il messaggio che trasmette è l’unico che conta nella lotta all’AIDS: la prevenzione prima di tutto.

Sono lontani gli anni in cui l’impegno verso la prevenzione e la sensibilizzazione sul tema erano alti, ma il problema non è risolto. Anzi. L’Aids è una malattia che è ancora viva e lotta contro di noi. Mai come oggi – tra bufale su internet, le paure che ritornano e oscurantismi di vario livello – è necessario ribadire il concetto: proteggiamo noi e chi ci sta intorno. Non dobbiamo avere paura di essere noi stessi e vivere l’amore come meglio crediamo. Possiamo essere tutto quello che vogliamo, ma facciamolo per bene. E facciamolo protetti con un preservativo. Senza nessuna vergogna. Mettiamocelo in testa“.

di Redazione