Filippine: alla scoperta della biodiversità

A small piece of paradise

Vista dal "Dolphine House Resort" - Foto di Flavio Scotto

Vista dal “Dolphine House Resort” – Foto di Flavio Scotto

“Ma come.. non sei abbronzata per niente!!”.

“E per forza, ho passato più tempo con la testa sotto l’acqua che in superficie!”
Eh sì, perchè quando si parte per un viaggio sub, ovviamente, si passa più tempo a fare immersioni che su un lettino a prendere il sole.
Anche perchè quello è lo scopo 😉
Organizzato dalla mia scuola di sub Acquazzurra, questo viaggio a Moalboal nelle Filippine, è stata una bellissima esperienza soprattutto per l’infinita biodiversità marina che abbiamo ammirato in 7 giorni.
Il Dolphin House Resort è quello che realmente potremmo definire un piccolo angolo di paradiso.
Lontano dai rumori della città, immerso in un grande giardino tropicale tra palme e alberi da cocco, lunghe spiagge bianche, tramonti da cartolina, personale adorabile e servizio impeccabile. Cos’altro si può desiderare? 🙂 Ah sì, un bel massaggio tradizionale da capo a piedi che non mi sono fatta mancare tra un’immersione e l’altra!

Area SPA del "Dolphin House Resort" - Foto di Mauro Piceno
Area SPA del “Dolphin House Resort” – Foto di Mauro Piceno

In un viaggio come questo puoi svolgere dalle 3 alle 4 immersioni al giorno, cominciando con quella alle 6 della mattina che io personalmente adoro, per concludere la giornata con una bella notturna tra le 6 e le 7 del pomeriggio dove ti puoi divertire ad osservare la bioluminescenza semplicemente spegnendo la tua torcia e agitando in acqua le mani.
Questo genere di viaggio permette, inoltre, di aumentare di molto la propria esperienza come subacqueo e di scoprire quanto vasto sia il mondo sommerso che spesso e volentieri ignoriamo.

Una biodiversità tutta da fotografare.

Un universo completamente da scoprire e preservare.
Per la prima volta nella mia vita ho nuotato insieme ad una tartaruga: l’emozione provata in quel momento è indescrivibile, vederla nuotare in un modo cosi dolce ed elegante è disarmante.
Ma ugualmente è stato per gli organismi più piccoli; andare a scovare nudibranchi piccoli e coloratissimi, incontrare stelle marine mai neanche immaginate alle quale vorresti dare un morso per quanto ti sembrano morbide, ammirare coralli e gorgonie immense!
In tutto questo i ragazzi del Diving Center sono stati bravissimi a portarci in punti di immersione dove potessimo conoscere pesci particolari e difficilissimi da inviduare ed incontrare altrove.
Come questi dalla livrea splendida e sgargiante, quelli che noi comunemente chiamiamo “Pesce Mandarino”. La cosa curiosa di questo pesce è che esce dai coralli in cui si nasconde solo dal tramonto in poi, e lo fa per accoppiarsi. L’accoppiamento però avviene in modo particolare: i due pesci nuotano velocemente verso l’alto, si avvicinano, sembrano quasi farsi due coccole e poi nell’acqua rilasciano contemporaneamente uova e sperma.

"Synchiropus splendidus" comunemente chiamato "Pesce Mandarino" - Foto di Mauro Piceno
“Synchiropus splendidus” comunemente chiamato “Pesce Mandarino” – Foto di Mauro Piceno

O il “Pesce Pipa Fantasma”, dalla forma inusuale, che vedrete volteggiare in acqua lentamente, o ancora anemoni dalle forme più svariate ospitanti “famiglie” di pesci pagliaccio.

"Ghost Pipe Fish" - Foto di Simona Forti
“Ghost Pipe Fish” – Foto di Simona Forti

La scenetta più divertente è stata quando una remora mi aveva scambiata per la sua tartaruga e aveva deciso che doveva trovare un posto su di me dove attaccarsi 🙂

Cosa non dimenticare a casa

Insomma se avete voglia di stupirvi sicuramente questo è uno dei posti giusti.
Mi sento di consigliarlo anche per il Diving Center che ci ha assistito. I ragazzi che ci hanno guidato erano tutti simpatici e professionali; l’attrezzatura in buono stato e la possibilità di scegliere tra aria e NITROX senza costi aggiuntivi.
La temperatura dell’acqua era di 27 gradi quindi è possibile andare con una muta umida per acque tropicali; la visibilità normalmente è buona. Noi purtroppo siamo stati un pochino sfortunati perchè un paio di settimane prima del nostro arrivo uno Tsunami aveva provocato parecchi danni alla barriera corallina e quindi aveva “agitato” il mare di molto, causando una perdita di visbilità.
L’acqua è particolarmente ricca di microrganismi; perciò se soffrite di mal d’orecchi portate con voi una soluzione di acqua borica per il risciacquo da effettuare dopo ogni immersione.
Altre cose che vi consiglio di non lasciare a casa sono medicinali generici per febbre o mal di stomaco, i ricambi della vostra attrezzatura come ad esempio una maschera o dei cinghioli per le pinne, creme con protezione solare perchè in barca non ve ne accorgete ma rischiate di bruciarvi e ovviamente la vostra attrezzatura da sub al completo!

Tartaruga "Caretta Caretta" - Foto di Mauro Piceno
Tartaruga “Caretta Caretta” – Foto di Mauro Piceno

 

Gruppo di Crinoidi - Foto di Mauro Piceno
Gruppo di Crinoidi – Foto di Mauro Piceno
"Choriaster granulatus" comunemente detta "Stella Biscotto" insieme ad un "Lionfish" - Foto di Mauro Piceno
“Choriaster granulatus” comunemente detta “Stella Biscotto” insieme ad un “Lionfish” – Foto di Mauro Piceno
"Chromodoris Annae" Nudibranco - Foto di Mauro Piceno
“Chromodoris Annae” Nudibranco – Foto di Mauro Piceno

 

Ascidia "Clavelina Fusca" - Foto di Simona Forti
Ascidia “Clavelina Fusca” – Foto di Simona Forti

di nhaima