8 categorie di persone da non degnare mai di un like

Ci sono categorie di persone che andrebbero bannate sul nascere e che provocano un eczema atopico ad ogni status che pubblicano.
Gli status di queste persone, seppur inutili e senza senso, provocano spesso grandi discussioni dettate dall’inutilità di un martedì mattina in ufficio.

Ecco le categorie di persone alle quali non dovete mettere mai “mi piace” se non volete ritrovarvi incastrati in una sequela di notifiche inutili:

1.I populisti
Quelli che parlano di scandali politici in maniera del tutto fine a se stessa esordendo con incipit di una vaghezza degna delle stelle dell’Orsa tipo “è uno scandalo” o “non se ne può più”.
Molto spesso citano fonti assurde e prive di fondamento in cui anche mia figlia di sei anni sentirebbe odor di bufala.
Sono quelli che scandiscono la settimana in base alla programmazione dei talk show politici e sono gli eredi di quelli che commentano a voce alta qualsiasi cosa vedano in televisione ma che non hanno il coraggio di dire la loro in faccia a qualcuno neanche a una riunione di condominio.

2.I fidanzati felici.
Foto profilo di coppia, messaggi che sbandierano amore ai limiti di un ‘nvasione di melassa tipo il fluido di Blob, la conoscenza di emoticon assurde che ideogrammizzano il loro volersi bene in maniera lampante…

Magari vivono in case diverse perché incapaci di intraprendere una convivenza, ma dalla loro bacheca sembra che condividano ogni singolo momento della giornata.
Scrivono status tipo “stare con te mi rende sempre giovane” e grazie al cavolo, con le foto filtrate da Instagram…

3.Quelli che fanno l’invettiva generica.
Li adoro. Non avendo il coraggio di dire qualcosa (di preciso) a qualcuno (di ancor più preciso) la prendono alla larga.
Tipo “Io proprio non sopporto quella categoria di uomini che mette like alle foto delle donne seminude pur essendo fidanzati”. Parlando al proprio compagno delle sue poco raccomandabili abitudini prima di andare a dormire.

4.Quelli che parlano solo dei ricordi della sera prima.
Quanto si sono divertiti lo sanno solo loro, quante birre hanno bevuto anche e quanto sono amici non ne parliamo.
Frasi del tipo “grazie amici per la meravigliosa serata” alle quali seguono i cinquantasei commenti dei partecipanti che in soldoni dicono “Dai rifacciamolo presto!”.
Tutti sanno che non lo rifaranno ma la versione 2.0 della serata vi terrà compagnia tutto il giorno se non disattivate le notifiche.

5.Quelli che usano i puntini di sospensione per rendere enfatica qualsiasi banalità…………………….
Attirano, ça va sans dire, tutta la setta dei, non a caso, poeti estinti.

6.Le neo mamme.
E qui faccio mea culpa. Ho fatto parte anche io di quella categoria. Tuttavia, ho sempre cercato di mettermi nei panni di chi non era genitore e cercare di sublimare tutto con ironia evitando status del tipo “ Se mi avessero raccontato dell’esistenza della mastite avrei evitato di allattare” oppure “Il mio ometto ha detto mamma!”(molto spesso hanno un’emotività talmente basica che temi che si riferiscano al compagno).

7.L’animalista intimidatorio.
Assolutamente a favore della causa ma non sopporto quelli che postano foto e dicono che se non condividerai la foto di questo capretto squartato sei un carnefice anche tu.
Lo trovo abbastanza violento. Sono in grado di decidere da sola se un’immagine mi tocca o no, se voglio condividerla o meno. Grazie.

8. Quelli che mettono like alle foto delle donne seminude pur essendo fidanzati.

Lo ammetto, faccio parte della categoria numero 3.

di Eva Milella