Il limbo del trenta dicembre: nuovi propositi e vecchie conoscenze

Il trenta dicembre è un giorno assai strano. Non è il trentuno e non è il dieci e questo vuol dire che ci si ritrova in un limbo dove tutto e già proiettato verso il nuovo anno. Ma adesso mi siedo un attimo, mi accendo una sigaretta e mi godo il trenta dicembre.
Ok, fatto. Adesso faccio l’elenco dei buoni propositi per l’anno prossimo:

1) Cercare di non dire parolacce davanti a mia figlia.
Non che io abbia un vocabolario da osteria ma spero il più possibile di impegnarmi ad essere un modello non solo di virtù comportamentale ma anche lessicale. La prima mattina che aprirò gli occhi e la prima cosa di cui avrò memoria sarà la totale assenza di latte in frigo…questo sarà il primo vero banco di prova.

2) Cercare di capire dove vanno a finire i calzini di mia figlia e perché li ritrovo sempre spaiati.
Finiranno dove finiscono le salingeriane anatre di Central Park?

3)Evitare di andare su Wikipedia di nascosto da mia figlia tutte le volte che mi fa una domanda alla quale non so rispondere

Dialogo tipo:
“Mamma quanto è alto quel palo?”
“Amore vai un attimo a vederlo da vicino…”

“Si chiama obelisco Agonale,comunque, ha una altezza di 16,53 m, e con la fontana, il basamento e la colomba sulla cima supera i 30 m”

“Mamma sai proprio tutto tu!”

Finchè c’è wi-fi c’è speranza

4) Ricordarsi che non è neccessario mantenere le promesse ma basta impegnarsi a non promettere quello che non le puoi dare.
Quindi promettere giocattoli che abbiano massimo un budget da giornalaio e cene che abbiano un budget massimo da un ristorante a una stella- non Michelin

5) Bere più acqua. E questo ci sta sempre bene tra i propositi fa molto “mi prendo cura di me”.

cappellino per capodanno
cappellino per capodanno

6)Evitare di crescere l’unica bambina non bilingue della nuova generazione. Noi si parla una sola lingua e gli altri genitori mi guardano come se io fossi una che si dimentica il figlio nel carrello della spesa

7)Non lasciarmi andare a commenti negativi sul padre di mia figlia davanti a lei. Neanche quando fa cose tipo lasciarsi andare a commenti neagativi su di me davanti a lei.

8) Invitare più spesso le amiche di mia figlia a casa nostra. Da marzo, perchè da noi non ci sono i riscaldamenti e la nostra vita sociale da novembre a primavera subisce una drastica selezione naturale.

Patto di fine anno
Patto di fine anno

Ma prima di mettere in pratica tutto questo, ricordatevi che oggi è solo il 30 dicembre e che avete 24 ore ancora per non fare nulla di quello che vi siete riproposte di cambiare l’anno prossimo.


Il 30 dicembre è il giorno più punk dell’anno.

di Eva Milella