Cosa insegnare ai nostri figli riguardo l'amore: nulla

(sottofondo musicale: “People are Strange” Echo & the Bunnymen)

Sostanzialmente, non ho mai creduto a S.Valentino.

Ma non per un fatto di “radicalcinismo”, trovo semplicemente alcune feste un po’ idiosincratiche con la mia persona, come Ferragosto perché al mare con la birretta in mano se qualcuno mi tira un gavettone lo uccido o come Halloween perché se devo suonare a tutte le case del palazzo per chiedere caramelle poi non posso permettermi il dentista la settimana dopo.

Ogni regalo sanvalentiniano mi ha sconcertato; ho ricevuto in ordine:

– peluche striminzito di due gatti bianchi sopra un cuore che se lo aprivi uscivano cioccolatini fondenti che a me il cioccolato fondente manco mi piace. Ergo non mi conosci, ti lascio.

– orologio rosso con inserti di cristallo. Ergo non hai gusto, ti lascio.

– tubo di Baci Perugina. Ergo non ti sei sforzato, ti lascio.

– serata offerta da lui al pub con due pinte. Ergo non hai avuto tempo, ti lascio.

– perizoma di pizzo. Ergo sei un maniaco, ti lascio.

Cosa insegnare ai nostri figli riguardo l'amore
Cosa insegnare ai nostri figli riguardo l'amore

Praticamente, durante la mia adolescenza arrivava San Valentino e ritornavo single.
Forse è per questo che ho dovuto per forza smettere di festeggiarlo, altrimenti sarei rimasta sola per il resto della mia vita…

Comunque.

Credo, sempre per rimarcare la mia grande tolleranza riguardo tutti e tutte, che il mio sia un personalissimo pensiero e che quindi ognuno di noi debba scegliere ed essere orgoglioso di ciò in cui crede, anche in San Valentino, orgoglioso di vestirsi a festa e orgoglioso di uscire a di andare a spendere orgogliosamente 50 euro per mangiare fuori, orgoglioso di fare o di ricevere il regalo, orgoglioso di incavolarsi se la serata non va come uno se l’aspetta eccetera eccetera.

Ma cosa succede quando sei mamma? Cosa devi trasmettere e cosa no a un figlio, quando poi questo figlio è anche di sesso femminile? Bisogna essere se stesse? Oppure sforzarsi un po’, andare oltre… perché come non esiste il principe azzurro non esiste neanche Babbo Natale, e allora perché convincere la propria nana dell’esistenza di uno e non dell’altro? In fondo, arrivata a 10/12 anni, uno potrebbe metterla di fronte alla dura realtà che “sì tesoro, sono anni che fai la letterina e io la leggo e sono sempre io che vado a comprarti quello che c’è scritto e ancora sì tesoro mio ci saranno altrettanti anni che aspetterai un tizio perfetto di buoni propositi vestito che non sarà mai come lo vorrai tu”.

Cosa insegnare ai nostri figli riguardo l'amore
Cosa insegnare ai nostri figli riguardo l'amore

Troppo dura? Forse. Perché effettivamente il principe azzurro non esiste o meglio, le aspettative che avremo nei suoi confronti non saranno mai esaudite del tutto, perché c’è una grande differenza tra l’essere innamorate di una persona e l’essere innamorate dell’amore. Perché si dice sempre che l’amore ti fotte, ma ne siamo poi così sicure? Forse sono solo proprio queste aspettative sull’amore e sul fantomatico principe dei miei stivali che ti fottono. L’amore è lì, calmo, onestamente chiaro nella sua essenza, è tutto ciò che lo circonda la parte malata che ci rovina la vita.

L’amore è una Desdemona che ci vuole, che ci brama, e noi siamo quell’idiota di Otello che viene canzonato da un furbissimo Iago, cioè da sovrastrutture che ogni giorno ci mettiamo in testa. Per questo quando arriva San Valentino non vediamo l’ora di tuffarci nel ristorante prenotato la settimana prima, per poter far valere tutte quelle ansie che ci siamo costruiti in un anno di litigi o di poche parole col compagno. Può San Valentino nascondere tutti i rapporti non autentici? Può San Valentino rattoppare un rapporto incrinato? Perché bisogna uscire proprio quel giorno, perché non il giorno prima o non quello dopo, perché, fondamentalmente, ostinarsi a vivere con la persona sbagliata e cadenzare il proprio rapporto ogni mese con qualcosa?

Cosa insegnare ai nostri figli riguardo l'amore
Cosa insegnare ai nostri figli riguardo l'amore

Non so se dirò a mia figlia che in questa settimana c’è il giorno degli innamorati, probabilmente no, e non so se mai la fomenterò sull’amore in generale, ma non perché io sia cinica (oddio, anche!) ma semplicemente perché credo che una madre debba prima di tutto regalare al figlio gli strumenti adatti per conoscere l’autenticità dei sentimenti e non la sostanziale apparenza.

Perché qui non si tratta di non credere nell’amore e nelle sue meravigliose frivolezze, si tratta solo di capire in quale amore si vuole credere.

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di Elisa Giani