Desideri di mamma: come cambiano da "prima" a "dopo"

(sottofondo musicale: Caro Emerald “Dr Wanna Do”)

Desiderare per me vuol dire inclinare la testa e rivolgere lo sguardo verso est.

Vuol dire concentrarsi e spendere gli ultimi neuroni rimasti dopo un week end di fuoco per capire se si ha la coscienza giusta per poterlo fare. Perché nella mia vita sono successe talmente tante cose (e ho solo 30 anni!) che non mi sento a posto se non sono completamente allineata col mio cervello. O meglio, se il mio cervello non è totalmente allineato col mio cuore che è allineato con il mio stomaco che a sua volta allinea pancreas, polmoni, orecchie per vedere chi sono, occhi per ascoltare cosa potrei diventare. Non mi sono sbagliata a scrivere. Per me è proprio così.
E forse lo è da quando ho una figlia. Prima naturalmente i miei desideri erano, chenesò, mojito davanti alla spiaggia che sembra pangrattato con la tavola da surf che mi fa da asciugamano.

Ora forse se riesco a immaginare ‘na birretta a Sperlonga con le mie amiche mamme è già grasso che cola.

desidero un panda
desidero un panda

Ci sono varie fasi di desiderio a seconda non tanto di quanti anni hai, ma rispetto a cosa in quel momento stai vivendo, tipo:

A) Sei una ragazzina e desideri che la prima volta che avrai le mestruazioni non sarà durante l’ora di ginnastica quando hai la tuta grigio chiaro e stai giocando a basket col tipo che ti piace da due anni.

B) Sei in procinto di fare l’esame di maturità e desideri ardentemente che tua sorella nasca durante la tua versione di latino, così la tua prof si commuove e ti passa tutta la versione.

C) Sei grande, finalmente, e lavori, e desideri tanto quei pantaloni e cavolo, a fine mese finalmente li avrai.

D) Tipo che desideri tutto, ma proprio tutto, tranne che un figlio.

Perché per esempio io Margherita non l’ho desiderata.

MA, ironia della sorte, la cosa più bella che ho fatto, mi è arrivata fra capo e collo (e utero, aggiungerei) e nel giro di pochi mesi, non solo ha cambiato il mio fisico, il mio umore, il mio lavoro, le mie sveglie, la mia energia, i miei amici, ma tu guarda un po’ anche i miei desideri.

Io questa cosa la trovo imbarazzante per quanto è fica.

desidero essere principessa
desidero essere principessa

Cioè, io adesso desidero di giocare col pongo! O desidero essere donna! (che sembra una cavolata, ma vi assicuro che per me è cosa nuova) Desidero svegliarmi presto e regalare sorrisi (a chi se li merita); desidero una famiglia, magari un po’ strana, magari difficile, ma una famiglia mia.

E quando mai avrei desiderato tutto questo se non fossi diventata madre! Me ne sarei stata a casa, iscritta al mio 7° anno fuori corso, a lavorare nel pub sotto casa e avrei giocato con la mia vita pericolosamente.

E invece la mia Mina è come se desse ogni giorno calci ai miei desideri, quelli veri, è come se li rimproverasse:

“Ancora a letto! Forza pigroni, io sono Margherita Angeletti e vi ordino di muovervi perché mia madre ha bisogno di voi, lei deve avervi accanto… Desiderio campare con il lavoro che amo, sbrigati a lavarti i denti che tu devi essere il primo, e tu, serenità sempre hai finito di mangiare biscotti???? Dai ragazzi, forza, si sta quasi per svegliare! Oh tu, voglio vedere sempre il mio fidanzato sorridere sta calmo, il tuo turno è per stasera, non te lo ricordi!?! Sì ragazzi, lo so, ma non ci posso fare nulla, è vero, preparo solo il caffè a lui, totale felicità per mia figlia, qualsiasi cosa lei vorrà fare, ma capite che per me questo è fondamentale che sia sempre bello arzillo! Ok, allora… salute, viaggiare almeno una volta l’anno e Giorgia deve passare l’esame di avvocatura, voi arrivate da dietro come sempre e cominciate a scaldare il cuore di mia mamma quando lei stropiccia gli occhi, mi fido di voi, come sempre; per tutti gli altri, mi raccomando, serve solo concentrazione e costanza! Dai dai dai! Eccola, è sveglia, vedere il mondo a colori, ti prego oggi pompa perché è un po’ stanca! In bocca al lupo e buon lavoro!!!!!”

desidero lo smalto come te
desidero lo smalto come te

Ecco. Per me lei fa questo ogni volta che mi guarda e mi sorride e si preoccupa. Perché chi dice che nani con sei anni di vita sono meno responsabili di noi!? Non credo, anzi. Grazie a lei i miei desideri si svegliano e mi seguono e crescono, ma tanto! Sono i desideri giusti, quelli per i quali faresti di tutto, lo senti.

E sapete qual è la novità? Che ora cominciano anche ad avverarsi…

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di Elisa Giani