Le MonoMamme. Quando il figlio è uno solo e rimarrà tale.

(sottofondo musicale: “Coming Up”_ Paul McCartney)

Praticamente Margherita era uscita dalla mia pancia da circa 37 minuti, e subito ho iniziato a convivere con la mia nuova amica frase: stai così bene che saresti pronta per farne subito un altro di figlio.

Che poi a volte si modifica e passa da “Stai così bene” a “sei così giovane che”; e a febbraio saranno ben sette anni che tutto il mondo mi vuole propinare un altro marmocchio, a priori, a prescindere, una cosa strana, sembra quasi che avere già un figlio non basti.

E invece basta eccome.

Da sempre da quando sono piccola ho sempre pensato a me come ad una mamma di un figlio unico, non credo sia stata una convinzione mossa da qualcosa di concreto, semplicemente mi vedevo grande con nella mano destra una borsa e nella mano sinistra un figlio, né di più ne di meno. E a prescindere da come la mia esperienza matrimoniale si sia conclusa, questa convinzione ancora dura. Un solo figlio non è male, e giuro, non capisco tutto questo accanimento nei confronti di donne come me che per ora o per sempre hanno un solo unico erede.

Ma siamo diverse? Siamo meno madri? No perché qui sembra il contrario, sembra che non sei nulla se tuo figlio non ha un fratello.

Perché.

Ho ricevuto altissime motivazioni:

-“perché un fratello è per sempre” . ma perché io no?!

-“perché poi quando tu non ci sarai più, tra figli si aiuteranno” ma perché devo pensare a quando vado al creatore, perdonami.

-“perché sono meno capricciosi”. Dite?! Io ne vedo di così stronzetti anche se pieni di sorelle…..

nulla di male
nulla di male

Ci sono alcune donne che vogliono la grande famiglia e la campagna e decidono in maniera quasi scientifica che quelli saranno gli anni per moltiplicarsi, possibilmente ravvicinati (gli anni) possibilmente due ( i figli); poi si riprende a vivere e si sa, la vita cambia e si rivede la luce almeno quando il secondo avrà quattro anni. Di queste donne è, fortunatamente pieno il mondo. E tutti sono contenti, niente sembra che il numero due sia vincente, perfetto, ineguagliabile, si perché se qualcuna decidesse di fare il terzo allora lì scatta la frase la cui parola principale rimarrà fissa “incosciente”, oppure se altre- me- proprio di farne un altro non ci pensano, allora il dramma.

Il mondo finirà a causa nostra.

Le meraviglie del globo si avvizziscono di fronte questo scempio di egoismo.

Generazioni di ideologie buttate al vento.

Perché non riuscite a capire che semplicemente non me va.

Non mi va di riavere la pancia rischiando una nuova deformità momentanea, non che non mi sia piaciuta la gravidanza, anzi, periodo esilarante e divertente.

Non mi va ri ripetere allattamento-svezzamento-da, ora può mangiare la carbonara.

Non mi va di sentire odore di pannolini, di avere la schiena a pezzi perché sti grufoletti ma quanto ci mettono a camminare!

Non mi va.

i tacchi con un figlio
i tacchi con un figlio

E per questo mia figlia non è più viziata, più protette, più insicura o più sola. In realtà paradossalmente è tutto il contrario.

Siamo Mono-Mamme, siamo tarate per averne uno solo di figlio e non per questo siamo meno attente o meno amorevoli, sicuramente saremmo in grado di gestire altri due occhioni da cerbiatto, ma l’allevamento in se che ci crea dei problemi a livello di libertà.

E, scusatemi se permetto di dirlo, ma io anche se mono madre, so perfettamente di cosa sto parlando. Ho sette fratelli e sono la prima del gruppone, e praticamente a volte me li sono spupazzati parecchio e gestirne svariati quando sei sola e una, non è facile.

Io con mia figlia sto bene, benissimo, non mi manca nulla con lei accanto.

Non voglio un altro bambino perché perdere questo centro che ho conquistato e rischiare di far sballare tutto non mi va, anzi non mi interessa proprio. E la mia età non deve entrarci, non è vero che ora la penso così perché ho ancora 31 anni, perché allora avrei comunque dovuto moltiplicarmi ancora, visto che margherita è nata nel mio venticinquesimo compleanno.

miti da sfatare. realtà da rispettare.
miti da sfatare. realtà da rispettare.

L’età non conta, la voglia si e se tale voglia ancora non ha fatto minimamente capolino, non può diventare un problema di stato.

Anche perché molto spesso, sapete chi mi chiede quando farò il secondo?
Donne che ancora non hanno procreato il primo….

di Elisa Giani